Gaeta: una città… comprata dalle mafie?

GAETA: CRIMINALITA’ ALL’OFFENSIVA

I magistrati della Direzione Nazionale Antimafia la indicano da sempre come una delle città nel Lazio – insieme a Formia, Minturno, Itri, Fondi – più infiltrate della criminalità organizzata.

Già sono stati confiscati ben 21 beni alla camorra, il numero più alto in provincia di Latina.

In passato sono state individuate presenze in questa città riconducibili, oltreché alla camorra, anche all’ex Banda della Magliana, a Cosa Nostra e ad elementi calabresi.

Ci sarebbero, insomma, tutti.

Una serie di investimenti immobiliari, poi, ha reso visibile un’”occupazione” oltremodo inquietante.

Sparita l’imprenditoria locale, non c’è un lavoro, pubblico o privato, che non sia preso in appalto da imprese che provengono dal casertano e dal napoletano.

Per non parlare, poi, di esercizi commerciali, ristoranti, bar ed altre attività, abitazioni, siti vari ecc.

Operazioni di compravendita già avvenute e che continuano e che richiederebbero un’azione quotidiana di monitoraggio tesa ad individuare la “ provenienza” e la “tracciabilità” della montagna di capitali investiti.

Da quale settimana la città è investita da una serie di incendi di esercizi commerciali e stabilimenti balneari che stanno gettando la popolazione nel panico.

Una situazione preoccupante sulla quale richiamiamo un’attenzione ed un intervento particolari da parte di tutti, istituzioni e cittadini.

Prima che sia troppo tardi e che, oltre al tessuto economico, anche quello politico venga irreversibilmente corroso.

Come a Formia, a Fondi ecc.

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