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GAETA Scandalo stazione, 13 a giudizio: il processo a marzo 2024

Latina – Tra gli imputati eccellenti il consigliere regionale Cosmo Mitrano e il vicepresidente del Consorzio Industriale, Salvatore Forte

di Graziella Di Mambro – Latina Oggi, Martedì 12 Dicembre 2023

Tutti rinviati a giudizio i tredici imputati del gran pasticcio della vendita del piazzale della stazione di Gaeta e tra questi due nomi eccellenti, l’attuale consigliere regionale Cosmo Mitrano e il vicepresidente del Consorzio Industriale Salvatore Forte, entrambi di Forza Italia. Il dibattimento prenderà il via davanti al Tribunale di Cassino il 19 marzo 2024 e non ci sono parti civili costituite nonostante la vicenda riguardi la contestata vendita con modalità illecite di un pezzo della città ai privati. La decisione presa ieri mattina dal gup Massimo Lo Mastro recepisce la richiesta della Procura, che contesta due passaggi chiave della vicenda, ossia la vendita del piazzale e la sua trasformazione da area servizi a parcheggio, quest’ultimo passaggio deciso dal Comune. Le fasi alla base dell’indagine sono tre.

La prima riguarda, appunto, la procedura di vendita del piazzale, nella quale sono coinvolti Salvatore Forte, all’epoca dei fatti presidente del Consorzio Industriale e oggi vice, Giovanni Paolo Scalesse, Antimo Merenna, Vincenzo Zottola, Edoardo Pansini e Fabrizia Conte, gli ultimi due nella qualità di responsabili della società «Cavour Immobiliare srl» e acquirenti il piazzale originariamente asservito alla realizzazione dello scalo della metropolitana Formia-Gaeta. Il secondo troncone è relativo alla vendita dell’area, avviata con avviso pubblico il 29 giugno 2018 ma senza adeguata pubblicità, contrariamente alle regole Anac. Alla fine arrivò una sola offerta, quella della «Cavour srl», che comprò per 408mila euro non solo le particelle inserite nel bando ma anche ulteriori pezzi aggiunti direttamente nell’atto di alienazione stipulato il 15 gennaio 2020.

Infine c’è una intera Giunta municipale ora nel processo perché ha trasformato in tempi record il piazzale da zona S destinata servizi scolastici e ferroviari in zona P (parcheggi) e infatti oggi il piazzale è un parcheggio privato. La Giunta che ha autorizzato il cambio di destinazione era composta dall’ex sindaco Cosmo Mitrano e da Angelo Magliozzi, Alessandro Martone, Teodolinda Morini, Lucia Maltempo, Felice D’Argenzio, tutti imputati per la lottizzazione abusiva. Al rinvio a giudizio di ieri si arriva dopo due udienze tiratissime nel corso delle quali gli avvocati della difesa, Vincenzo e Matteo Macari, Luigi D’Anna, Andrea Di Croce, Stefania Martone, Ernesto Renzi, Antonio Buonemani, hanno cercato da un lato di sminuire gli illeciti relativi alla vendita e dall’altro di normalizzare la trasformazione dell’ex parcheggio. L’alienazione dell’ex piazzale è stata più volte al centro del dibattito politico, tanto che la stessa inchiesta della Procura di Cassino fu aperta in seguito all’esposto dell’associazione Caponnetto. Il piazzale ha avuto poi vicende controverse, in parte è usato come parcheggio a pagamento, altri lotti sono destinati alla estensione dello stesso, finora sospeso per le proteste dei residenti; per altro verso una parte del piazzale destinata alla nuova stazione della littorina è il cantiere abbandonato dell’opera avviata quasi quindici anni fa dal Consorzio Industriale. Questa storia, al di là dell’esito dell’accertamento giudiziario, ha stravolto un intero quartiere di Gaeta e tradito l’obiettivo della realizzazione di una metropolitana leggera tra Gaeta e Formia.

Fonte:https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/215526/scandalo-stazione-13-a-giudizio-il-processo-a-marzo-2024