Gaeta ed il sud pontino sono pieni di camorra .Ma chi indaga oltre alla DIA ed agli altri corpi specializzati che comunque debbono venire da fuori e non conoscono a fondo il territorio?

 

Carmine Schiavone parlò di referenti del clan  residenti a Formia ed in provincia di Latina  e disse che c’erano sul posto una …………………trentina di “soldati” pagati dai casalesi a 3 milioni al mese e nessuno si é mai preoccupato di individuarli.
Lo stesso Schiavone ha anche fornito,parlando dei traffici dei rifiuti tossici,i numeri di targa dei camion che li trasportavano e noi abbiamo individuato che taluni dei proprietari degli automezzi erano di Itri e di altri comuni vicini e che alcuni di essi  frequentavano il porto di Gaeta,ma nessuno li ha chiamati per domandare ad essi chi li aveva incaricati di fare quei trasporti e dove avevano portato il materiale.
Dal 2009 al 2011 sempre nel porto di Gaeta c’é stato un intenso traffico in entrata ed uscita di pale eoliche,traffico che si presume che abbia fatto capo,tramite prestanomi,a Mattia Messina Denaro  e in tre anni nessuno,oltre alla Squadra Mobile di Trapani,si preoccupato di andare a vedere cosa succedeva.
Uomini  legati  a Giggino a purpetta  a Cosentino ecc.hanno costruito,venduto,esercitato attività economiche e nessuno sembra che se ne sia  nemmeno accorto.
Altri uomini come “nanà o cecato” stavano a Gaeta e se non erano i carabinieri di Napoli a prenderlo ci sarebbe stato a vita tranquillo e beato.
Il territorio pullula di imprese di Frignano, San Cipriano,Casal di Principe,Casapesenna e dell’area aversana e nessuno ha mai fatto e fa un loro monitoraggio per vedere “chi” sono.
Ma le sa queste cose chi le deve sapere? E cosa é stato fatto in merito?
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