G8, patteggia ex pm Achille Toro 8 mesi per rivelazione di segreti d’ufficio

L’ex magistrato era coinvolto, insieme al figlio Camillo (che ha patteggiato sei mesi), nell’indagine sui cosidetti Grandi eventi. Per tutti e due la pena è stata sospesa

PERUGIA – Otto mesi di reclusione, con pena sospesa. Questa la condanna patteggiata oggi davanti al gup di Perugia dall’ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro coinvolto nell’indagine sui cosiddetti Grandi eventi e accusato di rivelazione di segreto d’ufficio. Patteggiamento a sei mesi di reclusione per lo stesso reato per il figlio Camillo. Per entrambi la pena è stata sospesa.

Achille Toro, che nel frattempo ha lasciato la magistratura, non era presenta in aula. C’era invece il figlio Camillo, che non ha voluto parlare con i giornalisti. L’udienza, tecnica, è durata pochi minuti. Presenti i difensori di Achille e Camillo Toro, avvocati Roberto Rampioni e Salvatore Sciullo, insieme al pm Sergio Sottani.

Nell’ambito dell’inchiesta sui grandi eventi condotta dalla procura di Perugia, Achille Toro è accusato di aver rivelato, quando era procuratore aggiunto di Roma, notizie su un procedimento trattato presso il suo ufficio nonché su quello della procura di Firenze. Notizie rivelate, secondo l’accusa, anche tramite il figlio Camillo. Per l’ex magistrato la procura di Perugia ha invece chiesto di archiviare il reato di corruzione. Proprio il suo coinvolgimento nell’indagine avviata dalla procura di Firenze aveva portato nel capoluogo umbro la competenza nel procedimento.

(Tratto da Repubblica)

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