Fuoco di sbarramento contro il nuovo codice degli appalti

Il Mattino, Lunedì 14 Novembre 2016

Napoli, Cantone: contro codice contratti in atto fuoco sbarramento

«Mi auguravo che con il nuovo codice dei contratti le cose cambiassero ma contro le novità di questo codice è in atto un vero e proprio fuoco di sbarramento» dice Raffaele Cantone, presidente dell’Anac. Cantone esprime preoccupazione: «Sugli appalti pubblici siamo arrivati a un punto di non ritorno, i costi spesso schizzano, i tempi e la qualità dei lavori non rispondono alle esigenze».

Cantone spiega che nell’applicazione del codice «le difficoltà che erano fisiologiche diventano ostacoli insormontabili, ma in Italia quando si fanno riforme coraggiose si fa di tutto per smantellarle. Il sistema dei lavori pubblici del passato ha dato risultati negativi, anche quando si sono introdotte novità che dovevano accelerare i lavori non hanno accelerato nulla, creando solo fenomeni di malaffare». Per Cantone il problema sono le regole ma anche «le persone che le portano avanti. La burocrazia ritiene negativa qualsiasi novità, perché mette in discussione criteri consolidati, ma non intendo solo in maniera negativa, le prassi consolidate sono più facili»

«Per De Luca la lotta alla corruzione blocca l’Italia? Mi sono stancato di questi slogan basati sul nulla, fuori le prove» ha detto Cantone,  rispondendo ai giornalisti che gli ricordavano le parole del presidente della Regione Campania che sabato aveva detto «con l’idea di combattere la corruzione stiamo bloccando l’Italia».

«Se De Luca ha ragione – ha aggiunto Cantone parlando a margine di un convegno alla ‘Federico IÌ – lo dimostrasse, non so De Luca da dove abbia preso questa informazione, ma ripeto, se lui ha ragione lo dimostrasse, noi abbiamo dimostrato il contrario».

Cantone si è riferito anche al nuovo codice degli appalti, più volte criticato dallo stesso De Luca: «I Codici degli appalti, fatti bene, vengono sistematicamente boicottati da chi dovrebbe applicarli. Ma a chi dice che si blocca il paese, ricordo che finora l’Italia non bloccata ha prodotto opere inesistenti che sono durate anni e nemmeno sono state finite».

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