Fra gli arrestati l’ex Sindaco di Lusciano Isidoro Verolla

Lusciano: appalti truccati. Chiesto l’arresto di Luigi Cesaro. Manette anche per l’ex Sindaco Verolla

Il gip del Tribunale di Napoli ha accolto la richiesta di arresto della Dda per l’ex presidente della Provincia di Napoli, da mesi al centro delle indagini, dopo le accuse del pentito Luigi Guida, alias Gigino O’drink. Stando all’ex boss dei casalesi, due appalti assegnati a Lusciano, sarebbero stati dati alle aziende della famiglia Cesaro su pressioni del Clan dei Casalesi, fazione Bidognetti, grazie alla presunta connivenza di soggetti politici.
Si è giunto all’ordine di arresto, in merito al quale si dovrà esprimere la Camera dei Deputati, dopo una lunga attività di investigazione, coordinata dall’aggiunto Giuseppe Borrelli e dai pm Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio, Giovanni Conzo e Cesare Sirignano. Vari i reati contestati a Cesaro, in particolare delle ipotesi di turbativa d’asta e i presunti legami con la camorra in relazione alla costruzione di un complesso sportivo. Luigi Cesaro detto “Giggino ‘a purpetta” è difeso dal penalista Vincenzo Maiello, e solo qualche giorno fa aveva dichiarato di essere disponibile a rinunciare allo scudo della immunità parlamentare.
Le misure sono scattate anche per: i fratelli di Cesaro, Aniello e Raffaele, Nicola Ferraro, l’ex consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro, l’ex sindaco di Lusciano, Isidoro Verolla, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune Angelo Oliviero; Bernardo Cirillo, cugino del boss Francesco Bidognetti (in carcere dal ’93, anch’egli raggiunto da provvedimento cautelare), all’epoca dei fatti consigliere d’elezione nel settore delle opere edili, e Raffaele Bidognetti, figlio di Francesco.

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