Forte intervento dell’ANPI di Formia a difesa della legalità nel sud pontino

COMUNICATO A.N.P.I. sez di Formia

Le dichiarazioni registrate in queste settimane dalla cronaca nazionale e locale relativamente agli sversamenti illegali perpetrati negli anni nel raggio di territorio circostante giustifica un nostro intervento. Una presa di posizione per tentare di rimarginare la dignità offesa di un territorio, il nostro, che non è isolato dalle realtà sacrificate dalle illegalità della camorra, ma ne condivide lo strazio. Il fiume Garigliano è solo un confine geografico che separa due regioni ma al contempo non distingue disastri e popolazioni; esso è metafora di una diversità che è valicabile, perché inesistente. Ciò che ferisce la dignità di un territorio si riverbera sull’altro. Come è possibile che taluni amministratori lo abbiano potuto considerare immune dagli stessi agenti distruttivi che contemporaneamente operavano nell’omertà. Certo, il nostro territorio, ha da sempre offerto anticorpi che ne hanno salvato l’ integrità, ma quanto può aver influito nella percezione delle istituzioni il principio di “negazionismo” che negli anni si è andato esacerbando? Abbastanza perché, ora, il territorio si trovi ad affrontare sfide nuove capaci di condizionarne l’esistenza. E noi da questo punto vogliamo partire. Riteniamo ingiustificato l’atteggiamento di chi, per errato senso di protezione del territorio, o per sordidi interessi, finisce per sminare i richiami di quanti hanno implorato interventi contro le criminalità organizzate. Come poter crede che, un territorio dall’evidente richiamo, da solo potesse, col solo concorso delle forza di pubblica sicurezza, rispondere agli interessi di chi badava ai più egoistici desideri di arricchimento? Come si è potuto credere che il sol negarne l’esistenza potesse bastare ad annichilire la presenza della camorra? E’ arrivato il momento di concepire un nuovo forte paradigma nel quale la cittadinanza piena costituisca la realizzazione dei territorio. Quanti hanno ferito l’orgoglio di una comunità lo hanno potuto fare credendo di poter calpestare Diritti, Legalità e Costituzione, votandosi solo all’arricchimento indiscriminato. Oggi, invece, imploriamo la cittadinanza ad acquisire l’orgoglio del proprio stato che conferisce doveri, certo, ma soprattutto diritti. E un puzzle di diritti che finisce per intessere una rete di individualismi che reggono la nostra Democrazia. Non possiamo più pensare, orgogliosi di conquiste e realizzazioni, che si possano infangare i territori della nostra Repubblica, fondata sul sacrificio,di quanti hanno fortemente voluto affermare valori di Libertà, Giustizia ed Uguaglianza. E’ il momento di onorare la promessa che abbiamo ereditato dai Partigiani, fautori della nostra Libertà, e respingere con fermezza gli atti di chi tenta, così, di abbruttire il nostro Paese. E lo faremo con tutte le nostre forze.

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