Forse a Paliano i rifiuti campani

«Noi non riceveremo mai dalla Campania rifiuti tal quali, non arriveranno sacchetti dell’immondizia non trattati; abbiamo concordato con il Governo di ricevere 5000 tonnellate di Cdr di qualità ma il prefetto De Gennaro ci ha detto che non sono in grado di darci Cdr di qualità, hanno le ecoballe e mi ha chiesto la disponibilità di poterlo pretrattare nel Lazio».
E’ la nota con la quale il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha commentato l’incontro con i comitati per la chiusura della discarica di Malagrotta. Ma ieri è stata anche la giornata nella quale si è lavorato alla possibilità che le 5000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania passassero per Paliano dirette a San Vittore dopo essere state trasformate in Cdr (combustibile derivante da rifiuto). Il presidente della regione Lazio, che si è anche rivolto “a chi fa le ronde” per dire loro “non ce n’è bisogno, nel Lazio non entrerà nulla di non controllato nella qualità”, ha precisato: «Le ecoballe andranno solo in impianti che fanno pretrattamento poi saranno trasferite agli impianti di Colleferro (Gaia) e San Vittore solo quando saranno state trasformate in Cdr di qualità». Il Lazio è una delle poche regioni che ha teso una mano alla Campania per far fronte alla terribile emergenza rifiuti in corso e nel territorio regionale gli unici impianti in funzione per il trattamento dei rifiuti sono quello di Colfelice, gestito dalla Saf, e l’azienda Enercombustibili di Paliano, ex società del gruppo Enertad attualmente in mano ad Acea. L’individuazione del sito di Paliano come fase di passaggio tra la selezione delle ecoballe nel sito di Colfelice e l’incenerimento dei rifiuti a San Vittore era venuta fuori dalla constatazione che quello di Castellaccio è l’unico impianto di trattamento in grado, al momento, di accoglierli, almeno sotto il profilo della capacità produttiva. Colfelice, infatti, sta selezionando i rifiuti urbani già al limite delle possibilità dello stabilimento né può sfruttare le nuove linee per le quali si attende il collaudo. Era al vaglio, dunque, la via dell’Enercombustibili per la quale sussiste una limitazione sostanziale: l’impianto Acea, infatti, non è autorizzato a trattare il rifiuto tal quale ma la parte secca proveniente per lo più da Colfelice. Smentisce la possibilità il presidente di Acea Ato 5 Adriano Piacenti, delegato di Acea per gli impianti laziali (Paliano e San Vittorie): «Ho sentito anch’io questa voce – dice – ma non abbiamo avuto nessuna richiesta ufficiale. Non siamo assolutamente in grado di ricevere i rifiuti campani – aggiunge Piacenti – perché gli impianti sono tarati per trattare il quantitativo di rifiuti prodotto in Ciociaria». Concetti ribaditi anche dal Presidente della Provincia Francesco Scalia: «Non solo non siamo in grado di ricevere rifiuti – precisa – ma sull’impianto di Colfelice ci sono precise prescrizioni della Procura, per cui non possiamo andare oltre. Soprattutto non possiamo accettare rifiuti se non precedentemente trattati». A Castellaccio, intanto, non è arrivata alcuna nota ufficiale. «Non ne so nulla – dichiara il capo impianto Antonio Dionisi – vengo a saperlo da voi. Il nostro, però, è un impianto di produzione di Cdr autorizzato a trattare l’immondizia già selezionata e non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione che va in una direzione diversa».

(tratto da Il Giornalino di Acuto)

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