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“Formia connection”

23 novembre 2004

Alla Direzione Nazionale Antimafia – Roma

Alla Direzione Distrettuale Antimafia – Roma

Alla Direzione Investigativa Antimafia – Roma

Alla Procura della Repubblica di Latina

L’aspetto più inquietante di tutta l’operazione “Formia connection” è quello del voto di scambio. Sarebbe pleonastico ed inopportuno per noi affermare oggi “l’avevamo detto”. Lo diciamo lo stesso, a dispetto di quanti, nelle istituzioni, hanno sempre e solo parlato di “.. PERICOLO DI INFILTRAZIONI MAFIOSE”, in polemica con noi che, al contrario, abbiamo sempre sostenuto che LE MAFIE SONO ENTRATE ANCHE NEI PARTITI POLITICI E NELLE ISTITUZIONI della provincia di Latina.

Ai margini del convegno provinciale che questa Associazione ha promosso a Formia il 23 luglio del 2003 – alla presenza degli onn. Ayala, Lumia, Orlando e dei responsabili nazionali di “Libera” e della Fondazione “A. Caponnetto” – l’attuale sindaco di Formia ci ha detto che durante le scorse elezioni amministrative della sua città, personaggi della criminalità organizzata, oggi coinvolti nell’operazione “Formia connection”, hanno sostato davanti ai seggi elettorali. Per sostenere chi?

Abbiamo chiesto da tempo di indagare su talune presenze sospette nei consigli comunali di questa provincia, particolarmente nel sud, perché riteniamo che ne esistano i presupposti. D’altro canto, le indagini in corso oggi su un assessore provinciale e su altri esponenti politici dimostrano che quello che noi andiamo sostenendo da tempo sulla contiguità fra clan e segmenti della politica non è infondato.

E’ proprio su questo versante che bisogna scavare a fondo!

Chiediamo alla DDA e alla DIA di aprire un’indagine ad ampio raggio, comune per comune, sulle collusioni fra politica e mafia. Abbiamo esposto situazioni che riguardano molti comuni del sud pontino – da SS. Cosma e Damiano, a Minturno, a Formia, Gaeta, Sperlonga, Itri, Fondi, Terracina, ecc. , – degn di “particolarissima” attenzione da parte degli organi investigativi. Abbiamo chiesto di valutare le condizioni per lo scioglimento di qualche consiglio comunale, a cominciare da quelli di Gaeta e Minturno.

Oggi riteniamo che comincino ad esistere le condizioni per lo scioglimento del Consiglio Provinciale di Latina.

LA SEGRETERIA