Formia come Itri: scritte sui muri “via i napoletani”. Ed il Sindaco chiede scusa senza aver fatto prima un esame approfondito delle cause che stanno portando alla rabbia dei cittadini

FORMIA, SCRITTE SUI MURI: ”VIA I NAPOLETANI!“

Tanto clamore, fino ad una dichiarazione di scuse da parte del Sindaco.

Lo hanno sollevato alcune scritte sui muri. ”Via i napoletani”.

L’allusione evidentemente è verso i campani, come quando nella vicina Itri apparvero anni fa dei manifesti con scritto “ non si fittano case ai napoletani”.

Il fatto è deplorevole, senza dubbio, perché penalizza un intero popolo fatto anche di persone perbene, oltreché di delinquenti.

Ma è comprensibile.

La misura della sopportazione è al limite. Il territorio nostro è preda da anni di bande criminali provenienti per lo più dalla Campania, bande che ormai si sono insediate nel Basso Lazio appropriandosi, con mezzi leciti ed illeciti, delle nostre ricchezze.

E’ tutto il tessuto sociale ed economico che paga le conseguenze di questa occupazione.

I primi a patirle sono stati i nostri imprenditori ed i nostri lavoratori, letteralmente espulsi dal mercato a causa della venuta di quelli campani, molti dei quali legati alla camorra.

Non ce la sentiamo, pertanto, di sottoscrivere così com’è la condanna espressa dal Sindaco di Formia, senza aver fatto prima un esame complessivo e più approfondito della situazione creatasi in tutto il Basso Lazio dopo l’occupazione della camorra.

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