Formia, COISP contro il trasferimento del Commissariato a Gaeta

 Formia, COISP contro il trasferimento del Commissariato a Gaeta

Formia, COISP contro il trasferimento del Commissariato a Gaeta

Sabato 3 Dicembre 2016


Nella mattinata odierna il segretario provinciale aggiunto COISP – Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia -. di Latina Massimo Caldaroni ed i segretari provinciali Salvatore Mallozzi e Pasquale Ciaraldi sono stati ricevuti dal sindaco di Formia Sandro Bartolomeo al quale è stata esposta la forte posizione di contrarietà di questa Segreteria Provinciale circa un trasferimento del Commissariato di Formia presso i locali dell’ex Tribunale di Gaeta
.

“Questa Segreteria – si legge nella nota del COISP – ha evidenziato come un territorio come Formia non può privarsi di un presidio di Polizia, per altro l’Ufficio periferico più importante della Questura di Latina. Basti infatti pensare che attualmente il presidio formiano è sede 113, gestendo le criticità di tutto il territorio sud pontino, registrando una mole di lavoro e di interventi di pubblica emergenza e soccorso pubblico di gran lunga superiore agli altri centri. Per di più, solo qualche mese fa, si ipotizzava per Formia un insediamento di uffici distaccati della Squadra Mobile pontina per far fronte alle svariate esigenze investigative che questo territorio necessita. Inoltre l’eventuale migrazione del Commissariato di Polizia creerebbe non poche problematiche a tutti gli utenti del comprensorio, anche per le semplici esigenze amministrative.

Con molta soddisfazione si apprendeva che tali preoccupazioni erano pienamente condivise dal sindaco Sandro Bartolomeo e dall’intera Amministrazione Comunale. Difatti il primo cittadino informava che l’Amministrazione dallo stesso capeggiata aveva già mosso i primi passi al fine di scongiurare la perdita del presidio di Polizia per la città di Formia. Illustrava infatti che il

Comune di Formia ha già individuato quale nuova sede per il Commissariato di Polizia l’ex cravattificio, ora di proprietà pubblica, essendo nella disponibilità del Consorzio Industriale SudPontino. Detto ente si è già reso disponibile ad effettuare a proprie spese tutti i lavori di ammodernamento e di adeguamento necessari per ospitare il presidio di Polizia e di poter fornire detta struttura in quattro mesi dall’inizio dei lavori. Detto sito, data la sua grandezza, permetterebbe di ospitare non solo il Commissariato di Polizia ma anche il Distaccamento di Polizia Stradale Formiano portando ulteriore risparmio nei costi di gestione.

Suddetta proposta, di gran lunga più conveniente dei locali dell’ex Tribunale sia per efficienza che per economicità, è stata già trasmessa ai vertici dell’Amministrazione della Polizia di Stato con preghiera di indicare la tipologia dei lavori da effettuare affinché detta struttura venga resa idonea per ospitare i poliziotti formiani.

Questa Segreteria Provinciale effettuerà opportuna attività affinché l’Amministrazione della Polizia di Stato vagli la vantaggiosa proposta del Sindaco, al fine di scongiurare una pesante sconfitta di tutti qualora Formia perdesse quel presidio di Polizia che ben ha operato sino ad oggi e che più di essere trasferito merita un immediato incremento di organico. Questa organizzazione sindacale in sinergia con l’Amministrazione Comunale di Formia seguirà l’evolversi dei fatti, poiché la sicurezza dei cittadini è una priorità che deve essere assicurata e rafforzata”..

 

 

OSSERVAZIONI DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

 

 

LA PROPOSTA DELL’UNIFICAZIONE  DEI DUE COMMISSARIATI DI FORMIA E DI GAETA,DISTANTI L’UNO DALL’ALTRO APPENA  6-7  CHILOMETRI E’ PARTITA  DA NOI E PER IL SUO ACCOGLIMENTO CI STIAMO BATTENDO DA ANNI.NOI RITENIAMO  CHE,NELL’AMBITO DI UNA RISTRUTTURAZIONE GENERALE DELLE FORZE DI POLIZIA  IN PROVINCIA DI LATINA, LA CREAZIONE  DI UN SUPERCOMMISSARIATO NEL SUD PONTINO,DIRETTO DA UN 1° DIRIGENTE E CHE DISPONGA ANCHE  DI UN NUCLEO DELLA SQUADRA MOBILE  COSTITUITO DA ALMENO UNA VENTINA DI PERSONE ( E NON COME A CASSINO DOVE  CE NE SONO SOLAMENTE 2 !!!!!!!!………….)POSSA SODDISFARE FINALMENTE QUELLE ESIGENZE  CUI FINORA,PURTROPPO,NON SI E’ RIUSCITI A FAR FRONTE. NON SI DISPIACCIANO I POLIZIOTTI  DEL COISP  O DI EVENTUALI ALTRE SIGLE SINDACALI SE  NOI SOSTENIAMO  CHE,SUL PIANO DELLA LOTTA ALLE MAFIE ED ALLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI NEL BASSO LAZIO,I RISULTATI FINORA OTTENUTI SONO MOLTO,MOLTO DELUDENTI E,SE QUALCOSA SI E’ RIUSCITI  A VEDERE,LO SI DEVE PER LO PIU’  AD  INTERVENTI DI  CORPI ESTERNI ALLE DUE PROVINCE DI LATINA E FROSINONE,QUALI LA DIA,IL GICO,IL ROS,LO SCO.

IL PROBLEMA NON E’ DI NATURA NUMERICA,MA QUALITATIVA E NON RIGUARDA SOLAMENTE LA POLIZIA DI STATO MA ANCHE GLI ALTRI CORPI,A COMINCIARE DALLA GUARDIA DI FINANZA CHE A FORMIA HA UN GRUPPO PROVINCIALE COMANDATO DA UN COLONNELLO MA CON POCHI ,POCHISSIMI UOMINI ADDETTI  ALLE ATTIVITA’ ANTIMAFIOSE.

LA MAFIA NON E’  DA CONSIDERARSI AL PARI DELLA DELINQUENZA COMUNE.ESSA STA  NELLA POLITICA,NELLE ISTITUZIONI,NELLE PROFESSIONI,NELL’ECONOMIA E SE NON C’E’ CHI E’ BRAVO E PREPARATO NEL LAVORO DI INTELLIGENCE E NELLE INDAGINI FINANZIARIE E PATRIMONIALI ,SI MACINERA’ SEMPRE ARIA FRITTA E LA SITUAZIONE SI AGGRAVERA’ SEMPRE DI PIU’

ALLORA  I PROBLEMI NON SONO DI NATURA NUMERICA O DI ALLOCAZIONE DEL PRESIDIO.

ALL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO INTERESSA SOLO CHE SI FACCIA –E SUBITO  PERCHE’ GIA’ SI E’ PERSO TROPPO TEMPO E LA SITUAZIONE E’ DRAMMATICA  PROPRIO PER LE CARENZE CHE CI SONO STATE FINORA SUL VERSANTE INVESTIGATIVO ED ANCHE GIUDIZIARIO  FINO A QUANDO ALLA PROCURA DI ROMA SONO ARRIVATI PIGNATONE E PRESTIPINO – IL SUPERCOMMISSARIATO CON IL PRIMO DIRIGENTE E UNA NUTRITA SQUADRA MOBILE…LE DISPUTE SU DOVE ALLOCARLO,-A FORMIA,A GAETA O SU MONTE CUCURUZZO –  LE LASCIAMO AGLI ALTRI.. NEL BASSO LAZIO DI CHIACCHIERE SE NE SONO FATTE FIN TROPPE E DI FATTI POCHI  ,STANDO AI “ RISULTATI”.. QUANDO SI SENTE  IN COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA CHE IN PROVINCIA DI LATINA  DI INTERDITTIVE ANTIMAFIA  NON NE E’ STATA FATTA  “ NESSUNA “ E SI LEGGE SUI GIORNALI DI BOBINE RELATIVE  AD INDAGINI RISERVATE  IN CORSO DA PARTE DELLA DDA TROVATE NELLE TASCHE DI PERSONE ESTRANEE,VUOL DIRE CHE LA SITUAZIONE  E’ GRAVE,ANZI DRAMMATICA,ED E’  RIDICOLO STARE ANCORA A PERDERE ALTRO  TEMPO IN DISCUSSIONI  SU DOVE ALLOCARE IL SUPERCOMMISSARIATO DELLA POLIZIA DI STATO O SU COME FAR FUNZIONARE AL MEGLIO I CORPI DI POLIZIA E TUTTI GLI APPARATI DELLO STATO.

SI FACCIA QUELLO CHE SI DEVE FARE  E CHE SI SAREBBE DOVUTO GIA’ FARE ANNI FA E NON SI PERDA ALTRO TEMPO !

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