Formia, avanti con la spallata alla camorra!!!

A Formia in particolare, ma anche a Gaeta in tono minore ma altrettanto penetrante, come ad Itri, ci stanno TUTTI, ma proprio TUTTI i clan, dai Casalesi ai Mallardo, con tutte le loro articolazioni e le affiliazioni che estendono la loro influenza fino a Fondi e Terracina, dove sono in corso o sono state effettuate importanti operazione economiche.
Le forze dell’ordine sanno di cosa stiamo parlando.
C’è una situazione di estrema pericolosità, peraltro ben messa in evidenza sia nella Relazione del Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma Giorgio Santacroce che in quella della Direzione Nazionale Antimafia.
Entrambe queste due Relazioni sono state confezionate sulla base dei dati già acquisiti, delle informative già consegnate, ma gli addetti ai lavori ed anche i soggetti ben accorti sanno bene che ai dati vecchi vanno aggiunti quelli attuali e quelli, soprattutto, che sono in itinere e che, comunque, vanno arricchiti da altri ancora.
Sospettiamo che ci sia ancora tanto da scoprire.
Tanto che, se lo Stato non si decide a dare subito un segnale forte colpendo quanti e quanto sono stati già individuati e scoperti, la situazione rischia di aggravarsi in maniera vertiginosa ed irrefrenabile.
E questo è il punto.
Sappiamo che Carabinieri e Guardia di Finanza stanno lavorando alacremente e che qualche iniziativa è stata assunta anche da parte della Polizia di Stato.
Anche se vorremmo che il locale Commissariato diventasse più solerte e veloce!
Noi abbiamo presentato delle proposte circa la costituzione di una linea di attacco da parte di questo ultimo più efficace e più rapida.
Lo abbiamo fatto nella piena osservanza dello spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto la nostra Associazione nei confronti degli organi competenti istituzionali.
Gradiremmo una risposta da parte del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia.
Di fronte ad un’occupazione del territorio del Basso Lazio da parte di camorra, in particolare, ma anche della ‘ndrangheta, non sono più giustificabili lentezze ed esitazioni.
Avanti, quindi, per assestare quella spallata decisiva che si aspetta da anni e che a tutt’oggi, purtroppo, ancora tarda a venire.

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