Forcella, esattori del pizzo scatenati: c’è la nuova regia del clan Giuliano

Il Mattino, Lunedì 8 Maggio 2017

Forcella, esattori del pizzo scatenati: c’è la nuova regia del clan Giuliano

di Giuseppe Crimaldi

I soldi, innanzitutto. Gli affari sporchi ai tempi della «camorra 2.0». Mentre ampie zone del centro storico – a cominciare dal Rione Sanità – soffrono della formidabile pressione investigativa da parte delle forze dell’ordine, c’è chi cerca di approfittare per conquistare nuovi spazi nella gestione dei traffici illeciti. E così Forcella cerca di riorganizzare la sua rete nera. Alcune recenti informative indicano che qualcuno ha ripreso il controllo delle attività fuorilegge, a cominciare dal racket.

La droga, dunque, ma non solo. Nel magma che modella i nuovi equilibri criminali del centro storico chi assume il controllo del territorio parte in pole position. Nella zona che va da via Duomo fino a piazza Calenda ed oltre, fin giù alla Maddalena, gli ambulanti sono di nuovo tartassati dagli esattori del «pizzo». Nessuno sfugge all’odioso ricatto: persino i parcheggiatori abusivi sarebbero ormai finiti nel mirino di una gang composta da giovani e giovanissimi, tutti riconducibili al gruppo dei Giuliano di terza generazione.

Il condizionale resta ovviamente d’obbligo, in attesa dei riscontri. Ma più di un segnale induce polizia e carabinieri a credere che uno dei personaggi centrali che in questo momento resta al centro dell’attenzione sia Raffaele Giuliano. Il figlio di Salvatore, detto «’o montone», fratello del boss dei boss Lovigino e personaggio che – prima di avviare un percorso di collaborazione con la giustizia – è stato attore sul proscenio della Malanapoli negli anni d’oro in cui Forcella era molto più di un’enclave camorristica su scala familiare.

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