Fondi siamo noi

Che a e su Fondi si giochi una partita decisiva sul piano dell’immagine e la funzionalità delle istituzioni democratiche e civili nessuno lo mette in discussione.

Anni, per non dire decenni, di disattenzione, di omissioni, di tolleranza, di connivenze hanno determinato una situazione a dir poco inquietante per l’altissimo livello di penetrazione mafiosa nel tessuto economico, sociale, culturale, morale ed anche politico della città e dell’intero territorio.

Il governo, prima o poi, dovrà decidere, in un senso o nell’altro, per lo scioglimento o meno dell’amministrazione comunale.

Noi ovviamente auspichiamo la prima soluzione in quanto siamo consapevoli – ma non da ora, questa è la differenza fra noi e gli altri – della gravità della situazione.

Purtuttavia non è che con una soluzione del genere si è risolto il “ problema mafia “ a Fondi, come nel resto della provincia di Latina.

Le persone, quelle colluse ed anche quelle non colluse ma fiancheggiatrici attive o passive, restano sulla piazza. Anche quelle che sono andate in galera e le altre che ci andranno o che, comunque, resteranno coinvolte nelle inchieste, resteranno sulla piazza e magari, almeno alcune, le vedremo sedute sugli scranni delle varie assisi pubbliche.

Non è, quindi, con la strada giudiziaria che il problema si risolve.

Intanto, occorrono, sì, una magistratura inquirente locale più vigile ed attiva e, soprattutto, delle forze dell’ordine con dei vertici diversi da quelli che abbiamo avuto finora.

Ma occorre, soprattutto, che si risvegli quel senso civico e quella sensibilità che sono venuti a mancare, purtroppo, in gran parte della cittadinanza, in quella parte, cioè, che, pur non facendo direttamente parte del mondo del crimine, ne rappresenta l’alimento, l’humus.

Una rivoluzione culturale che si accompagni ad un sussulto di orgoglio, insomma.

Questi sono gli elementi necessari per quella “ rivolta culturale, morale e politica” cui abbiamo sempre fatto cenno.

Senza di questi, potremo mettere in galera schiere di soggetti, ma la situazione non cambierà mai in meglio.

Siamo spinti a fare queste considerazioni, a chiusura di un’indagine approfondita fatta da noi in un importante comune vicino a Fondi. Abbiamo trovato una situazione allucinante, una situazione mai emersa in precedenza in tutta la sua gravità:

Ci faremo carico, com’è nostro costume, d’informarne chi di dovere.

Un dato emerge da queste nostre constatazioni: o la gente onesta si mette in testa di cambiare costumi, mentalità e scelte, o non ci sarà scampo al baratro per tutti.

Giorgio Bocca ha scritto un saggio dal titolo significativo “Napoli siamo noi”.

Noi ripetiamo con lui “Fondi siamo noi”!

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