Fondi. Nei lavori pubblici non vedo impiegato alcun fondano… c’è solo gente proveniente dalla Campania

FONDI. ”IL LAVORO E’ SEMPRE MENO. E QUEL POCO CHE C’E’, COME I LAVORI PUBBLICI, NON VEDE IMPIEGATO ALCUN FONDANO. C’E’ SOLO GENTE PROVENIENTE DALLA CAMPANIA”

E’ il grido di allarme, la denuncia forte, lanciati dall’Avvocato Arnaldo Faiola, consigliere comunale di opposizione al Comune di Fondi, con una dichiarazione a “Latina Oggi” del 13 maggio u. s.

Chi non vive quella realtà e non conosce la situazione, può definire razzista il contenuto di dichiarazioni del genere.

Non è così perché, purtroppo, noi assistiamo tutti i giorni all’occupazione, se non manu militari ma quasi, del nostro territorio da parte di imprese e centinaia di loro dipendenti provenienti da oltre Garigliano. Tutti hanno diritto al lavoro ed il Paese è uno ed indivisibile. E’ vero, come è vero che non tutti i campani sono delinquenti e camorristi.

Ma per il Basso Lazio, sudpontino, cassinate e così via, la situazione è particolarmente complessa e, di conseguenza, il giudizio deve essere articolato.

Ci sono “aree calde”, individuate anche dalla DNA e da tutti gli organismi investigativi e giudiziari competenti, in cui il radicamento della camorra-e non solo- è particolarmente accentuato. Nel sud pontino i più “occupati” (si fa per dire perché ormai l’assalto è generale e non risparmia Minturno, Castelforte-San Cosma e Damiano, Itri, Sperlonga e così via) sono Terracina, Fondi, Gaeta, Formia.

Alcuni mesi fa fummo proprio noi a lanciare lo stesso allarme per Terracina dove, come a Fondi, a partecipare alla gare per gli appalti pubblici sono ormai solamente imprese campane. Effetto di minacce e bombe? Non lo sappiamo. E’ quello che vorremmo sapere dagli investigatori.

Sempre per Terracina, la Dottoressa Rita Cascella, dirigente del Commissariato della Polizia di Stato, che è una persona perbene ed onesta, ha avuto il coraggio di ammettere pubblicamente che il tessuto economico della città è inquinato e che, in effetti, quello da noi denunciato sempre non è sbagliato. L’avrebbero divorata se non fosse intervenuto il Questore D’Angelo a difenderla dagli attacchi vergognosi che qualche esponente politico ed istituzionale locale stava facendo a questa poliziotta che “osa” fare onestamente il suo lavoro al servizio dello Stato e della VERITA’.

A Fondi, ma anche a Gaeta, Formia ed altrove, è, ormai, la stessa situazione, se non peggiore. Fra bombe, attentati incendiari, colpi di pistola e quant’altro, a lavorare sono rimaste solamente persone “provenienti dalla Campania”, come denuncia l’avv. Faiola.

L’avv. Faiola ha ragione. Ma-non se la prenda-solo in parte, perché, oltre ai “campani”, ci sono altre… ”presenze” ancora…!

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