Fondi: le dichiarazioni al PM del Tenente dei Carabinieri Mario Giacona. Un quadro inquietante che avrebbe dovuto indurre il Governo a sciogliere l’Amministrazione Comunale subito

PROVINCIA DI LATINA: MAFIE ALL’ATTACCO DELLE PUBBLICHE AMMINSITRAZIONI

Non si contano più in provincia di Latina le Amministrazioni Pubbliche sui cui scranni siedono soggetti sospettati di collegamenti con la criminalità organizzata.

Da Formia, a Fondi, a Sabaudia e così via.

Una situazione inquietante che andrebbe analizzata caso per caso e che, comunque, merita di essere attenzionata con particolare cura.

Intanto sta emergendo dall’inchiesta sul “caso Fondi” quanto noi stiamo denunciando da anni: un asse, un filo rosso, che legano Fondi, Terracina, San Felice Circeo.

Alcuni personaggi implicati nelle vicende di Fondi sono, in un modo o in un altro, legati a situazioni che riguardano anche Terracina e San Felice Circeo. Ce ne sono, poi, altri che, al momento, non appaiono, ma che le forze dell’ordine conoscono bene.

C’è tutto un sottobosco, insomma, che va ripulito, ad evitare che la malapianta continui ad inquinare il tessuto economico e politico della nostra provincia, da Sabaudia a Formia, di cui già si è parlato abbondantemente a proposito delle intercettazioni fatte durante l’operazione della “Formia Connection”.

Intanto, per sgombrare il campo da ulteriori interpretazioni di comodo, ci pare utile riportare le dichiarazioni rese al pm il 25 settembre del 2008 dal Tenente dei Carabinieri Mario Giacona, componente, peraltro, della Commissione d’accesso al Comune di Fondi nominata dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi.

Tali dichiarazioni sono state pubblicate dal quotidiano “Il Tempo” dell’8 luglio u. s.

Il ten. Giacona ha detto:

“L’ex autista di Tripodo Carmelo, REGA PASQUALINO, è consigliere comunale di Fondi. A sua volta Rega è stato indagato unitamente a Tripodo per reati contro il patrimonio ed attualmente il procedimento penale pende in fase dibattimentale.

Il consigliere comunale ANTONIO CICCARELLI è sicuramente collegato alla criminalità calabrese posto che lo stesso è stato arrestato unitamente a Larosa Salvatore, esponente del clan Bellocco-Pesce di Rosario, insediato ormai da anni anche lui a Fondi. Tutto questo intrecciarsi di rapporti familiari, economici e criminali, hanno sicuramente condizionato l’attività amministrativa del Comune”. Ed ancora: “Addirittura fin dal 1993 la Questura di Latina ha segnalato al Comune di Fondi che alla ditta Parravano-Trani andava revocata la licenza, in quanto gestita da Trani Aldo, noto pregiudicato. Questa segnalazione non è isolata, tuttavia il Comune se ne è altamente infischiato di questa segnalazione, sicché la licenza non è stata mai né sospesa né revocata, se non in una circostanza, allorquando vi fu un esposto di una società concorrente, che evidenziò un atto formale, vale a dire che la licenza era stata firmata non da un dirigente responsabile del servizio ma dall’assessore, che, all’epoca, era l’attuale Sindaco PARISELLA.

Naturalmente subito dopo le carte furono regolarizzate e la licenza fu firmata dal dirigente.

Tripodo Carmelo, attraverso la Lazio Net Service, ha incassato dal Comune circa 105.000 euro, dal 2003 al 2007.

Altro canale clientelare in qualche modo legato ai Tripodo e Trani riguarda la ditta individuale di Gaetano Parisella, pregiudicato per reati anche gravi. Parisella, che non può ovviamente avere il certificato antimafia, ha avuto continui incarichi dal Comune tra il 2004 ed il 2008, per complessivi 245mila euro.

Quanto alle assunzioni abbiamo poi evidenziato l’assunzione del cugino di Trani, tale Venditti Mario, assunto come componente dello staff del Sindaco”

C’è bisogno di commenti???

E perché Berlusconi ed il suo Consiglio dei Ministri non hanno ancora, a distanza di un anno, deciso di sciogliere l’Amministrazione di Fondi?

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