Fondi. Bruno Fiore, del PD: “Il Sindaco di Fondi, anziché perdere tempo a polemizzare con l’opposizione, si costituisca parte civile nel processo contro la mafia

PAPADIA SI DIMETTE DALL’O.I.V.

Apprendiamo da una dichiarazione ufficiale del Sindaco di Fondi SaIvatore De Meo che il Sig. Papadia Vincenzo si è dimesso da Presidente dell’Organo Interno di Valutazione dallo stesso nominato con decreto sindacale del 27 settembre u.s..

Il Sindaco De Meo ha accolto con “rammarico” le irrevocabili dimissioni del Sig. Papadia Vincenzo, dettate dalla volontà di “evitare attacchi pretestuosi che possano nuocere al sereno svolgimento della vita amministrativa.”

Apprezziamo sinceramente il passo indietro fatto dal Sig. Papadia Vincenzo, che ha dimostrato indirettamente di non poter ricoprire il delicato compito che il Sindaco Salvatore De Meo gli aveva affidato. Noi abbiamo svolto con coerenza e, nel rispetto delle regole civili del confronto democratico, il nostro ruolo di minoranza, sottolineando una serie di gravi incongruenze nella nomina del Collegio che era andato a comporre l’O.I.V..

Rimane apertissimo il grave problema che questo avvenimento pone in risalto: a chi si affida il Sindaco Salvatore De Meo per selezionare i “professionisti” che devono svolgere ruoli tanto importanti nella nostra amministrazione?

Evidentemente le campane delle raccomandazioni politiche sono state così assordanti che il Sindaco De Meo non ha potuto fare a meno di nominare una persona che non poteva ricoprire quel compito.

Aldilà di tutte le affermazioni pretestuose ed insignificanti sulle “polemiche costruite ad arte”, resta in tutta la sua enorme gravità lo scivolone istituzionale e politico del Sindaco De Meo, al quale non resta altro che diffamare il sottoscritto con parole ingiuriose come “professionisti del discredito, che si dedicano alla spregevole consuetudine della maldicenza”. Al riguardo, stiamo valutando con i nostri legali gli estremi di una querela nei suoi confronti.

Se il Sindaco De Meo pensa di poter dettare le regole che a lui fanno più comodo su come e chi deve svolgere il proprio ruolo di consigliere di minoranza, ha sbagliato completamente obiettivo.

Ricordiamo a questo Sindaco che siamo ancora in attesa che la sua Amministrazione decida di costituirsi parte civile nel processo Damasco 2, così come ha fatto in extremis la Giunta regionale guidata da Renata Polverini. Con il rinvio della prima udienza di questo processo al 2 novembre p.v. la Giunta De Meo ha tutto il tempo per porre rimedio a ciò, in modo da dare un segnale concreto di difesa dell’immagine della nostra città.

Chi diffama Fondi sono gli amministratori incapaci, che dimostrano nelle loro scelte di avere sempre e comunque un pater familias al quale devono rendere conto del loro operato quotidiano.

Fondi, lì 20 ottobre 2010

Bruno Fiore, Consigliere comunale del Partito Democratico di Fondi

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