Firma l’appello contro la violenza sessuale

“Era troppo disinvolta”

Quando la finiremo di puntare il dito contro chi subisce uno stupro?

 

La recente decisione della Corte di appello di Milano di ridurre la pena a un uomo accusato di sequestro e stupro della ex convivente è inaccettabile. Nella motivazione si fa riferimento al fatto che l’uomo “era esasperato dalla condotta troppo disinvolta della donna“.

 

Il sesso senza consenso è stupro. Punto e basta.

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Cambiare la legge è necessario. ORA

La recente sentenza non è un caso isolato. In Italia, nel febbraio 2018 i dati della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e violenza contro le donne hanno evidenziato che circa il 50 per cento dei processi per questo tipo di reati si conclude con l’assoluzione degli imputati.

 

Una mancanza di giustizia influenzata da un codice penale inadeguato perché fa riferimento ad una definizione di stupro basata esclusivamente sull’uso della violenza, della forza, della minaccia di uso della forza o della coercizione.

 

L’introduzione del principio del consenso nella nostra legislazione contribuirebbe a garantire il pieno accesso alla giustizia alle vittime di violenza sessuale.

FIRMA ORA

Fonte:www.amnesty.it

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