FINANCIAL TIMES. BERLUSCONI E’ BRACCATO, NON PUO’ GOVERNARE

“Berlusconi braccato: assediato dalle corti, non può governare l’Italia”. Titolo e sottotitolo: l’editoriale del Financial Times non lascia adito a dubbi. Ormai, dice il quotidiano, il governo italiano è più preso a occuparsi del premier che a guidare il paese, sicchè “nessuna vera decisione sulla riforma delle istituzioni economiche e politiche dell’italia potrà esser presa fintanto che resterà primo ministro”. Il Financial parte dalle cronache degli ultimi giorni per arrivare a una conclusione squisitamente politica.
Le cose cambiano, dice il giornale della City, e anche per il “fiammeggiante premier italiano.. che è sempre sembrato in grado di navigare abilmente al di di sopra delle controversie che episodicamente si sono affollate su di lui”, la situazione “potrebbe essersi fatta seria”. I processi di Torino e di Milano, la causa di divorzio con la moglie stanno delineando una situazione nuova: “Berlusconi è stato messo sotto assedio”. Il Financial Times argomenta: “anche il suo alleato Gianfranco Fini, un possibile successore che è si è lanciato dal post-fasciamo al centro politico, è stato registrato mentre diceva che Berlusconi ‘ha confuso la leadership con la monarchia assoluta”. Inoltre, aggiunge l’editoriale, anche la sua politica estera, “basata con i rapporti personali con leader come Vladimir Putin e uammad Gheddafi, talvolta sembra mischiare gli interessi dello stato con i suoi affari di imprenditore”. Il Financial conclude: “é prematuro dire se quest’uomo abilissimo nel sopravvivere sia davvero spacciato ma quel che è certo è che sta pattinando sul ghiaccio. La sua denuncia di non poter governare costretto com’è a dover far fronte a tutti questi processi contro di lui è certamente giusta. Lui puo’ anche liquidare la cosa parlando di una caccia alle streghe allestita dai magistrati rossi. Ma il suo governo sta ormai cominciando a spendere più tempo nel trattare i problemi personali di Berlusconi che quelli del paese. Nessuna vera decisione sulla riforma delle istituzioni economiche e politiche dell’Italia potrà esser presa fintanto che resterà primo ministro”.

(Tratto da ClandestinoWeb)

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