Finalmente qualcuno si é accorto dell’importanza del nostro lavoro

FINALMENTE QUALCUNO SI ACCORGE DELL’IMPORTANZA DEL LAVORO CHE FACCIAMO NOI A TUTELA DELLA LEGALITA’ E DEGLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITA’

Lo facciamo perché ci crediamo.

E lo facciamo mettendo mani alle nostre tasche, senza che nessuno ci ricompensi.

Anzi!

Lo facciamo perché siamo portatori di valori positivi.

Perché crediamo nello stato di diritto.

Perché abbiamo senso dello Stato e delle Istituzioni. Quelli con le iniziali maiuscole.

Perché vogliamo salvaguardare l’avvenire dei nostri figli, dei nostri nipoti e di tutti i cittadini onesti.

Perché non vogliamo essere maledetti e tacciati di viltà e di tradimento dei principi nei quali diciamo di credere: quelli della legalità, della giustizia, della solidarietà.

Lo facciamo quasi sempre in piena solitudine, apprezzati verbalmente spesso, ma il più delle volte lasciati soli anche da chi dice di apprezzarci.

Lo facciamo esponendoci a rischi di ogni genere, a ritorsioni, a minacce- e non solo -di querele.

Lo facciamo in modo proficuo, incisivo, non con le chiacchiere, come purtroppo si è soliti fare.

Lo facciamo con i riflettori sempre accesi, sul territorio, attenti a non farci sfuggire alcun atto: da un nuovo insediamento anagrafico ad un investimento sospetto, da una variante urbanistica ad una frequentazione sospetta e quant’altro.

Lo facciamo scavando, informandoci, osservando, aiutando, quando possiamo, magistratura e forze dell’ordine, sollecitando gli amici a fare altrettanto e non lasciandoci condizionare da valutazioni di natura politica di alcun genere.

E pagando di persona.

Ciò in quanto la mafia e l’illegalità si trovano in qualsiasi campo.

E’ ovvio che, facendo un’antimafia non parolaia, non raccogliamo eccessivi consensi a livello politico.

Anzi!

Ci fa, quindi, un immenso piacere quando qualcuno, anche se c’è sempre il sospetto di strumentalizzazioni (ma noi vogliamo pensare in positivo!), apprezza pubblicamente l’importanza del nostro lavoro, riconosce i rischi continui e le traversie cui andiamo quotidianamente incontro e chiede… una nostra… “tutela”.

Abbiamo letto stamane su taluni quotidiani le dichiarazioni rilasciate dal Segretario Provinciale pontino dell’Italia dei Valori, dichiarazioni che vogliamo riportare integralmente nella parte in cui egli parla di noi e degli amici giornalisti.

Eccole:

“Nella zona di Fondi e in tutto il sud pontino (ma noi non agiamo solamente qua, ma in tutto il Lazio, dai confini della Toscana a quelli dell’Abruzzo e della Campania, ndr) continuano a registrarsi molteplici segnali inquietanti, a conferma della forza tuttora attuale e pervasiva delle ‘ndrine e dei clan camorristici attivi sul territorio. Anche per questo chiederemo al Ministro dell’Interno e al nuovo Prefetto di assicurare la massima tutela a quei giornalisti e a quegli esponenti della società civile che con coraggio si stanno esponendo in prima linea sul fronte antimafia”.

Ad essere franchi, crediamo poco nel buon esito di una tale richiesta.

Per mille motivi che qui non è il caso di sottolineare ancora.

Ma apprezziamo lo stesso l’atto del Segretario dell’IDV e lo ringraziamo.

C’è almeno qualcuno nel mondo della politica che pubblicamente riconosce il valore del nostro impegno!

Speriamo che sia sempre così.

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