Favori ai clan, spunta il nome del compagno della Lorenzin. Lui spiega: “Amici d’infanzia, non c’entro nulla”

Favori ai clan, spunta il nome del compagno della Lorenzin. Lui spiega: “Amici d’infanzia, non c’entro nulla”

Alessandro Picardi viene citato durante una intercettazione da uno degli arrestati. Lui precisa: “La nostra è una conoscenza antica, nulla a che vedere con il lavoro”Mercoledì 27 aprile 2016

di I. D.

Alessandro Picardi, compagno della ministra della Salute Beatrice Lorenzin, viene citato durante una intercettazione da uno degli arrestati a seguito dell’inchiesta “Favori alla camorra” in Campania. Ma lui precisa subito: “Siamo amici ma nessun affare in comune”. Lo fa anche dalle pagine del Corriere della Sera e spiega: “Sono napoletano e lo conosco da quando eravamo ragazzi. La nostra è una conoscenza antica, nulla a che vedere con il lavoro. Quando è stato indagato gli ho inviato un sms di affetto. Ma non immaginavo che fosse questo”.

Vuole chiarire ogni cosa

Allo stato attuale sia Picardi che la Lorenzin risultano completamente estranei all’indagine, ma la notizia rischia di suscitare polemiche, e per questo, “per evitare equivoci”, lui vuole immediatamente chiarire ogni cosa.

La vicenda

Tutto risale a quando “l’ingegner Guglielmo La Regina, accusato di corruzione con l’aggravante dell’articolo 7, finito ai domiciliari per i rapporti con i casalesi, racconta a Loredana Di Giovanni della sua amicizia con Alessandro Picardi”. La Regina dice alla sua interlocutrice che è amico di Picardi ed andrà con lui in vacanza in montagna. Cosa che “potrebbe interessare il marito di lei che opera in campo sanitario”.

“Non andammo perché Beatrice era incinta”

In realtà – come spiega al Corriere – Picardi non andò poi in vacanza con La Regina. “Ce lo avevamo in programma, ma poi abbiamo deciso di non andarci perché Beatrice era incinta di due gemelli. Non ho problemi ad ammettere di conoscerlo, proprio perché non ho nulla da nascondere – afferma nell’intervista il compagno della Lorenzin – Credo che anche Beatrice lo abbia visto qualche volta”.

“Tra noi i patti sono chiari”

E quando il giornalista gli fa notare che dall’intercettazione risulta che l’amico aveva intenzione di chiedergli aiuto per il marito della Di Giovanni che “opera nel settore sanitario”, lui risponde: “Forse, ma non me l’ha mai chiesto”. E, in ogni caso, “non sarebbe nemmeno servito, perché Beatrice non mi avrebbe neanche ascoltato né tantomeno preso in considerazione. Tra noi i patti sono chiari”. Nel senso che “non ci può essere richiesta o scambio di favori perché non è consentito. Del resto anch’io ho un ruolo istituzionale all’interno della Rai”.

fonte:www.tiscali.it


Archivi