Fare antimafia significa essere OPERATIVI. Non basta parlare solamente di mafie e mafiosi. Bisogna denunciarli, nomi e cognomi, essendo LIBERI da tutto e da tutti.

“Ma io non sono un poliziotto e certe cose non le so fare. Le debbono fare poliziotti, carabinieri e finanzieri”, ci sentiamo dire da molti amici quando giriamo nei territori.

E’ sbagliato essere convinti di ciò perché è dovere di ogni cittadino contribuire a rendere la vita della comunità la più vivibile possibile.

Lo denunciava anche Paolo Borsellino quando lamentava che è un errore gravissimo accollare tutto il peso della lotta alle mafie sulle sole spalle di magistratura e forze dell’ordine.

Lo Stato siamo tutti noi, dal più piccolo al più grande ed ognuno di noi deve dare il suo contributo.

La lotta alle mafie rappresenta una sorta di cartina di tornasole per giudicare se un cittadino sia sensibile o non sensibile ai problemi del Paese; se un cittadino abbia senso civico o meno; se abbia senso dello Stato o no.

Tutte le persone perbene sono obbligate a combattere mafie e malaffare.

Ma mafie e malaffare, se si vuole combatterle seriamente, bisogna denunciarle, colpendo gli autori e non limitarsi a parlarne genericamente, lamentandosi di quanto accade nel Paese.

Questo è il significato della nostra presenza, della nostra esistenza stessa, del nostro fine.

L’Associazione Caponnetto è nata per questo.

La nostra attività non si esaurisce solamente sul piano strettamente culturale.

Noi non ci limitiamo a parlare genericamente di mafie, ricostruendone la storia, la genesi e quant’altro del genere.

Abbiamo scelto, al contrario, la strada dell’OPERATIVITA’, della RICERCA e dell’INDAGINE, della DENUNCIA, nomi e cognomi.

Un lavoro, il nostro, di frontiera, alla ricerca continua di mafie e mafiosi, dovunque essi si nascondano.

Nei partiti, nelle istituzioni, fra i professionisti.

Ecco perché vogliamo essere LIBERI da ogni vincolo di natura partitica, non prendiamo soldi dalle istituzioni, dai gruppi politici, rimettendoci anche di tasca nostra.

E SIAMO ORGOGLIOSI della nostra libertà che ci consente di denunciare tutto e tutti.

Ovviamente i mafiosi, i ladri e gli opportunisti:

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