Enrico Piccinelli, ex senatore di Forza Italia, condannato per corruzione a 5 anni

Il Corriere della Sera

Enrico Piccinelli, ex senatore di Forza Italia, condannato per corruzione a 5 anni

di Maddalena Berbenni

La decisione del Tribunale di Bergamo come da richiesta dell’accusa. Il politico avrebbe preso una tangente da 275 mila euro per sbloccare il Pgt di Foppolo. Era assente alla lettura del verdetto. Il suo avvocato: «Processo complesso, vedremo come motivano i giudici»

L’ex senatore di Forza Italia Enrico Piccinelli è stato condannato a 5 anni di carcere per corruzione. La decisione del collegio del giudice Bianca Maria Bianchi (a latere Sara De Magistris e Alberto Longobardi) è arrivata dopo sei ore di camera di consiglio, alle 17.3o di oggi 21 luglio 2022. Piccinelli, 57 anni, assente in aula alla lettura del verdetto, era imputato per una tangente da 275 mila euro in tre tanche , che le pm Silvia Marchina e Carmen Santoro ritengono abbia percepito tra la fine del 2013 e l’autunno 2014. Un pagamento ottenuto nella veste di (allora) assessore provinciale all’Urbanistica e finalizzato a sbloccare i Pgt di Foppolo e Valleve con le loro cubature stratosferiche, oltre ogni limite di legge.

La confisca e l’interdizione dai pubblici uffici

I giudici, che motiveranno entro 90 giorni, hanno anche disposto la confisca della somma corrispondente alla tangente, 275 mila euro, appunto, e l’interdizione perpetua di Piccinelli dai pubblici uffici. Andrà stabilito in sede civile il risarcimento al Comune di Foppolo come parte civile. Il collegio ha anche chiesto che vengano trasmessi gli atti al pm per quanto riguarda la posizione dell’ex sindaco di Valleve Santo Cattaneo, che era stato chiamato come testimone.

«Un processo complesso»

«Evidentemente i giudici hanno ritenuto più credibili due persone che hanno confessato una truffa — l’amaro commento all’uscita dal tribunale dell’avvocato Gianluca Quadri, che assiste l’ex senatore con il collega di studio Mauro Angarano, riferendosi ai principali accusatori, i fratelli Fulvio e Maria Cristina Boccolini —. Era un processo complesso e difficile, vedremo come il collegio ha risolto questa complessità».

La genesi dell’indagine

Era stato il pm Gianluigi Dettori a istruire l’indagine come ulteriore sviluppo — pazzesco pensando anche solo al totale dei soldi sospetti che sarebbero circolati (780 mila euro) — della maxi inchiesta nata dall’incendio doloso alle seggiovie del Montebello, orami sei anni fa. In carcere per il filone principale, a giugno 2018, l’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera aveva parlato per la prima volta delle mazzette a Piccinelli, poi confermate da chi fece da tramite e si autoaccusò di avere consegnato il denaro al politico: i fratelli Fulvio e Maria Cristina Boccolini, lui 54 anni, di Bergamo, lei 59, di Villa di Serio, consulenti fiscali con passate frequentazioni in Forza Italia e un ufficio condiviso con Piccinelli in via San Francesco, a Bergamo. Tutti e tr e hanno patteggiato: Berera a 2 anni e 4 messi e i Boccolini a 2 anni.

La replica dell’accusa

La richiesta della Procura, ribadita oggi in aula dal pm Santoro, era esattamente di 5 anni di condanna (senza attenuanti generiche). Nelle repliche, la pm ha contestato tre punti delle conclusioni della difesa, con gli avvocati Angarano e Quadri a invocare l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Primo: l’indeterminatezza del capo d’imputazione, che non fa cenno al Piano strategico, di cui invece i Boccolini hanno parlato a processo. «Il riferimento al Piano strategico — sostiene la pm — anche se non esplicitato, è contenuto nella frase «avere agevolato l’istruttoria relativa al Piano regolatore». Gli imprenditori Giacomo Martignon, Battista Vistalli, Flavio Papetti e Mauro Regazzoni, accusati di avere raccolto i soldi , in udienza preliminare ne sono usciti puliti. Ma, secondo punto, la pm nota come «nella sentenza il gup non ha escluso che la provvista comunque ci sia stata». Quanto all’inattendibilità delle dichiarazioni di Berera e dei Boccolini in particolare, in quanto assistiti dallo stesso legale di Mauro Arioli e Sergio Lima, entrambi coinvolti: «È un dato di fatto che abbiano lo stesso avvocato, ma è anche un dato di fatto che Berera abbia un avvocato diverso e che l’indagine sia scaturita da sue dichiarazioni, rilasciate spontaneamente. Non si può parlare di vizio o nullità», osserva Santoro.

La difesa: «Solo atti legittimi»

«Il capo d’imputazione ignora il Piano strategico — contro replica l’avvocato Angarano — perché l’indagine lo ha ignorato. Sono istruttorie completamente staccate». E, comunque, per il difensore, il processo ha dimostrato che il metodo seguito ai tempi in Provincia era «legittimo. Da qualunque parte la giriamo, emerge che il racconto dei Boccolini è falso, è dimostrato dagli atti». Sulla provvista di denaro, Angarano evidenzia come «non solo abbiamo una preclusione legata al fatto storico che c’è una sentenza passata in giudicato» (quella, appunto, che ha assolto gli imprenditori), ma non starebbe nemmeno in piedi la ricostruzione dell’operazione tra Vistalli e Martignon per giustificare le presunte uscite in nero. Angarano ricorda, inoltre, come nell’inchiesta principale siano stati provati una marea di falsi e di atti e comportamenti illegittimi, mentre qui «abbiamo solo atti legittimi».

«C’erano solo le parole dei Boccolini»

Il racconto di Berera «si ferma ai Boccolini», evidenzia infine l’avvocato e su questo punto insiste il collega Gianluca Quadri per dire che «non siamo di fronte a tre chiamate di correità, ma a un’unica dichiarazione che nasce da due dichiarazioni identiche nella genesi e nelle motivazioni, quelle dei fratelli Boccolini. Le dichiarazioni di Berera non costituiscono un riscontro, nemmeno una verifica, non aggiungono nulla. L’ex sindaco si era rapportato solo con i fratelli faccendieri, mai con l’allora senatore. Quadri parla così di«circolarità della prova» e di «corto circuito».

21 luglio 2022

Fonte:https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/22_luglio_21/enrico-piccinelli-ex-senatore-forza-italia-condannato-corruzione-5-anni-e7878104-0909-11ed-ba42-106d8f7128de.shtml

 

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