Energie nuove,energie nuove,energie nuove.Una rinnovata e sempre più forte Associazione Caponnetto

ENERGIE NUOVE,ENERGIE NUOVE,ENERGIE NUOVE !!!!!!!

 

 

Dobbiamo in un paio di mesi al massimo fare dell’Associazione Caponnetto una macchina da guerra contro  la corruzione e le mafie di eccezionale potenza ed efficacia.

La campagna “tesseramento” che abbiamo aperto e che si chiuderà a marzo prossimo é tesa al raggiungimento di questo importante obiettivo.

Reperire nuove energie,di persone,donne,uomini,giovani seri,onesti,coraggiosi,motivati che nutrono un’ansia ed  un profondo senso di radicale rinnovamento di questo Paese che sta marciando ad una velocità impressionante verso il baratro.

Persone che non badino agli interessi personali e di parte,economici,partitici o di altra natura,come talvolta capita,e che,invece,siano disposte a combattere per quelli generali contro l’esercito imponente di corrotti e mafiosi annidati in ogni luogo ed in ogni ambiente.

Una guerra dura e difficile,la nostra,che comporta -dobbiamo esserne consapevoli tutti-anche l’esposizione a dei rischi personali ,come é già capitato in passato e di recente,al nostro segretario,al nostro segretario organizzativo Bruno Fiore a Fondi ed al compianto ed indimenticabile Benito Di Fazio,anch’egli del Direttivo,a Sperlonga,sempre nel sud pontino,alle porte della Capitale,rimasti vittime di “avvertimenti” ,minacce ed attentati.

La Capitale,il “cuore ” del “sistema”,dove si concentrano  tutti i grandi affari e le grandi organizzazioni criminali italiane e straniere e dove si gioca la partita definitiva fra Stato-Stato e Stato-Mafia.

Roba da far venire i brividi  e ,quindi,non da  bruscolini,e che richiede l’impegno sul campo – e non a chiacchiere – di persone serie,motivate,determinate e consapevoli.

Persone  che sanno di cosa stiamo parlando,che sono informate della potenza del nostro nemico e che non hanno paura di affrontarlo,nella e con l’Associazione,in campo aperto.

Un amico autorevole ed iscritto all’Associazione Caponnetto ieri ci proponeva un ammodernamento di strategia:

“Noi più che alla mafia tradizionale,quella che ci viene fatta vedere attraverso i media e che apparentemente é la più sanguinaria e pericolosa,dobbiamo cominciare a concentrare la nostra attenzione su quella “alta”.che non appare ma che é veramente molto più pericolosa perché si nasconde nei piani alti,nel  potere. Ma possiamo continuare a credere che Totò Riina,un analfabeta che  a mala pena  ha la licenza di 5° elementare,é il “capo dei Capi” della mafia? Saremmo anche noi degli allocchi come la maggioranza delle persone”.

Una stoccata dura,questa,chi ci induce a riflettere a fondo e che ci induce ad accelerare il processo di ammodernamento delle nostre strutture e della nostra organizzazione.

Assolutamente inadeguate -diciamocelo- rispetto ad una realtà che si modifica no giorno dopo giorno,ma minuto dopo minuto.

Parolai,opportunisti,affaristi,ignavi  e doppiogiochisti,gente che non serve a niente se non addirittura a bloccarci o quanto meno a rallentare il nostro percorso,non debbono trovare assolutamente  spazio nelle nostre fila.

Per la nostra inesperienza e- diciamocelo una buona volta per sempre-per la superficialità di alcuni di noi ,siamo rimasti vittime nel passato anche di tentativi,andati purtroppo a segno ma subito sventati, di infiltrazione camorristica  ed abbiamo rischiato di trovarci in casa dei camorristi.

Oggi,a 15 anni dalla nostra nascita,tutto ciò non é più tollerabile.

Ecco perché l’Associazione Caponnetto,per tener fede al suo motto “Altro” ed “Alto”,deve fare il “tagliando” di se stessa,rinnovando le sue strutture ed ammodernando tattiche e strategie con le persone migliori,con le menti più fini.

In quest’ottica dovremo rivedere anche il sistema della “comunicazione”,tagliando , rimaneggiando e rimuovendo tutto ciò che non é utile rispetto al fine che ci proponiamo:la guerra alla corruzione ed alla mafia,l’una figlia dell’altra.

Noi abbiamo bisogno di  COMBATTENTI,non di “condivisioni” degli amanti della tastiera e basta.

COMBATTENTI CHE VENGANO NELLE NOSTRE FILA A COMBATTERE IN PRIMA LINEA,AL NOSTRO FIANCO.

Sono il Paese,lo Stato di diritto,la Democrazia,l’avvenire dei nostri figli,dei nostri nipoti,dei giovani tutti,che ce lo chiedono.

Sono decine le richieste  di iscrizione che ci stanno pervenendo da tutta Italia,da Palermo,da Bologna,da Roma,da Napoli ed altre,tante altre,abbiamo piacere che continuino a pervenirci perché più sono e più é possibile per noi selezionare quella classe dirigente che noi sogniamo dal momento della nostra nascita.

Non ci interessa l’appartenenza politica di chi ci chiede di aderire perché la prima regola di un’Associazione antimafia seria  e vera é quella di essere libera da lacci e lacciuoli.

Uno dei nostri Padri ispiratori ci disse tantissimi anni fa:

“Non chiedete mai a chi sta marciando con voi contro la mafia di che colore é la tessera che porta in tasca.Anche Paolo Borsellino era stato di destra ed oggi  la sinistra  vorrebbe  fare di lui  una sua icona!  In un’Associazione antimafia lasciate la politica fuori la porta  perché la politica divide e non unisce e per combattere la mafia,che non ha colore ed é unita ,occorre unità e non divisione “.

Altra grande ipocrisia,quella relativa alla  grande e nobile figura di Borsellino, di quest’Italia in frantumi sul piano morale , etico e culturale,prima che economico e sociale.

Ad aprile prossimo,quando dovremo eleggere il nuovo Direttivo,dovremo fare in modo che esso sia composto da rappresentanti delle forze dell’ordine,Testimoni di Giustizia,parlamentari ed ex parlamentari puliti e liberi,avvocati,militanti di prima linea,cittadini consapevoli e coraggiosi,persone “toste”,capaci e perspicaci che sanno e vogliono “guardare oltre”,”Altro ed Alto”.

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