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Emergenza criminalità a Monte San Biagio.

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

 

C’è un’emergenza criminalità a Monte San Biagio e bene hanno fatto alcuni cittadini di quel paese ad organizzare il convegno di ieri sera, convegno al quale noi abbiamo partecipato con grande piacere.

 

Monte San Biagio dista pochissimi chilometri sia da Fondi che da Terracina, due città della provincia di Latina in cui la presenza di soggetti legati ad organizzazioni mafiose è ben radicata da anni.

 

Nella stessa Monte San Biagio, inoltre, anche se qualcuno non vuol prenderne atto, ci sono presenze di individui sospettati di collegamenti con clan operanti sul territorio di Fondi.

 

Oltre a fenomeni abbastanza diffusi, oltreché tipici delle mafie, di usura, spaccio di sostanze stupefacenti, di bracconaggio, di spari contro esercizi commerciali ecc. , ciò che maggiormente preoccupa è la catena di attentati incendiari ad automezzi per lo più appartenenti ad operatori delle forze dell’ordine. Infatti, oltre ai ripetuti attentati ai danni dell’ex Comandante dei Vigili Urbani, ci sono stati quelli che hanno colpito per ben due volte un maresciallo dei carabinieri dei ROS ed un suo collega della Guardia di Finanza in servizio, quest’ultimo, a Fondi. Una vera e propria sfida allo Stato. Messaggi, questi, di chiaro stampo mafioso che non possono essere contrastati con un atteggiamento minimalista qual’è quello emerso nel convegno di ieri sera da parte di qualcuno.

 

Lo Stato e il mondo della politica debbono reagire con provvedimenti decisi e radicali:

 

1) informando bene i cittadini e sollecitando il coinvolgimento dell’intera comunità nell’azione di contrasto;

 

2) riposizionando le forze in campo, a cominciare dalle forze dell’ordine, mettendole in condizione di tutelare efficacemente la sicurezza e l’ordine pubblici. A tal riguardo non è più tollerabile il fatto che ci siano, con una pianta organica che ne prevede almeno 5, solamente due vigili urbani, senza, peraltro, un comandante.

Come, anche, non si capisce il motivo per il quale una Stazione dei Carabinieri debba continuare ad essere comandata da un sottufficiale che non abita a Monte San Biagio, ma a Fondi.

 

C’è, poi, la necessità di una presenza più costante sul territorio di Monte San Biagio del personale dipendente dal Commissariato della Polizia di Stato e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi, presidi la cui giurisdizione comprende anche il territorio di Monte San Biagio.

 

L’attuale Stazione Carabinieri di Fondi va elevata al rango di Tenenza e quella di Monte San Biagio, insieme all’altra di Lenola, vanno poste sotto la sua giurisdizione. Così facendo si realizzerebbero, ai livelli operativi ed investigativi, quelle omogeneità ed univocità tanto necessarie per un territorio devastato dalla criminalità comune ed organizzata.

 

In questa direzione, la nostra Associazione si muoverà nelle sedi competenti, con l’auspicabile apporto di quelle forze politiche apparse finora ingiustificatamente silenziose e distratte di fronte a una situazione divenuta negli anni veramente drammatica.

 

 

LA SEGRETERIA