Elezioni amministrative a Gaeta. Anche Rifondazione Comunista, dopo la coalizione che fa capo a Salvatore di Maggio e che comprende liste civiche, SEL ed IDV, pone al primo punto del proprio programma il problema del contrasto alle mafie. Dagli altri partiti, invece, ad oggi, nessun cenno. Ne prendiamo atto e ci comporteremo di conseguenza. Per la situazione a Gaeta noi siamo preoccupatissimi. Gaeta non è una città come tante altre. Stanno per partire i lavori per la realizzazione di ben 3 porti turistici, ce ne sono già altri due, uno militare ed il secondo commerciale e già ci sono presenze che non ci piacciono affatto… (gli investigatori sanno di chi stiamo parlando). Poi c’è tutto il resto… Una città ed un territorio, il sud pontino, già sotto scacco della camorra, che richiederebbero amministrazioni e classe politica dirigente estremamente vigili e determinate a combattere l’invasione continua di capitali sospetti in tutti i settori, dal commerciale, all’edile, alla ristorazione, all’immobiliare e quant’altro. Invece abbiamo un’azione investigativa che fa acqua da tutte le parti (la GDF che corre dietro agli scontrini ma non fa uno straccio di indagine sul mercato immobiliare, sui patrimoni di gente venuta dalla Campania e che investe montagne di capitali, come peraltro ha fatto e fa a Fondi dove si è visto come è andata a finire, mentre il Comando Generale non muove un dito), una società civile che dorme e non si ribella ad uno stato di cose che sta portando l’intera provincia di Latina nel baratro, una classe politica che è quella che è. E non vogliamo andare oltre. Dobbiamo, quindi, apprezzare se c’è ancora qualcuno, come appunto Rifondazione, SEL, IDV, che si pone il problema mafie (al plurale)

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