Ed ora si rafforzino i presidi giudiziari e di polizia di Cassino.

DEFINITA LA NUOVA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA, IN VIRTU’ DELLA QUALE IL TRIBUNALE E LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASSINO ASSORBONO LE COMPETENZE SU TUTTO IL BASSO LAZIO, COMPRESO IL SUD PONTINO, BISOGNA COMINCIARE AD AFFRONTARE E RISOLVERE I PROBLEMI DELL’EFFICIENZA DEI PRESIDI GIUDIZIARI E DI POLIZIA ESISTENTI SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA L’AZIONE DI CONTRASTO ALLE MAFIE E, IN PARTICOLARE, ALLA CAMORRA CAMPANA
Cassino è l’ultimo lembo del Lazio, al confine con la Campania ed è, quindi, la frontiera più importante sul fronte del contrasto all’avanzata della camorra verso il centro -nord del Paese.
E’ giunta l’ora, quindi, per affrontare e risolvere tutti i problemi che riguardano il ruolo degli apparati dello Stato sul piano del contrasto alle mafie.
Apparati che, finora – fatta eccezione per i presidi di polizia che si sono mostrati, a nostro avviso, abbastanza efficienti – sono apparsi per lo più inadeguati.
E’ assolutamente necessario ed urgente, pertanto, che la Procura Generale di Roma cominci ad affrontare il problema dell’assegnazione della delega alle Procure ordinarie, così come previsto dall’art.51 comma 3 bis del CPP, in materia di lotta ai reati associativi di stampo mafioso.
E, così, inoltre, come si fa da tempo in Campania.
Il “modello Caserta”, insomma, rivelatosi tanto prezioso in Campania, va esportato ed applicato al più presto anche nel Lazio in modo da attivare ed utilizzare al meglio tutto l’impianto statale in questa regione.
Particolarmente la Procura della Repubblica di Cassino che va rinnovata e potenziata.
Ma c’è anche il problema che riguarda la necessità di rafforzare i presidi di polizia cassinati per metterli in condizione di operare al meglio rispetto alla mutata realtà.
Noi non possiamo che essere entusiasti del lavoro fatto da questi, in particolare dal Commissariato della Polizia di Stato diretto ora da un Dirigente dalle altissime qualità acquisite a lungo nella DIA romana, ma la nuova realtà impone un potenziamento di essi.
Occorrono almeno una ventina di altri operatori per ogni singolo Corpo, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza.
Noi ci spenderemo al massimo perché questo obiettivo venga raggiunto nel più breve tempo possibile, ma è necessario che anche i parlamentari e gli amministratori pubblici più sensibili ai problemi della comunità di questi territori compiano i passi necessari per fare in modo che i Comandi Generali ed il Capo della Polizia provvedano a soddisfare questa esigenza nel più breve tempo.

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