Ed ora avanti con le dimissioni del Presidente e dell’Assessore della Provincia di Latina del quale si parla nell’inchiesta “Formia Connection!!!

Fino a sentenza definitiva da parte della Corte di Cassazione, anche un condannato in prima istanza va ritenuto innocente.

Stiamo parlando del “caso Cusani”, il Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Latina condannato per abusivismo edilizio, insieme al suocero, dal Tribunale di Latina.

Una condanna pesante che ha destato clamore in quanto pochi se l’aspettavano.

Tant’é.

Il Tribunale di Latina ha emesso una sentenza profondamente significativa che ridà fiducia a molti che l’avevano persa nella Giustizia.

Al di là dei dettagli.

Il Tribunale di Latina ha sentenziato che LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI E CHIUNQUE LA VIOLI VIENE CONDANNATO.

Con la condanna, anche se di primo grado, il Tribunale ha certificato che Cusani ha violato la legge.

Questo, sul piano penale.

Ma c’è un altro piano, che è quello che ci interessa di più al momento.

Quello etico.

Uno che si è messo la legge sotto i piedi, può continuare a rappresentare le Istituzioni e a dirigere un Ente così importante quale è l’Amministrazione Provinciale di Latina?

E cogliamo l’occasione per risollevare un altro “caso “che riguarda un Assessore della stessa Giunta Cusani il quale fu intercettato dalla Polizia di Stato di Formia.

mentre chiedeva i voti per il suo partito ad un appartenente ad una nota famiglia camorristica (ricordate l’inchiesta “Formia Connection” per la quale la Procura della Repubblica di Latina dispose l’archiviazione, senza approfondimenti, della parte che riguardava il probabile reato di “voto di scambio”?).

Non sarebbe per i cittadini un segnale forte ed importante di resipiscenza da parte della Politica se si dimettessero entrambi?

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