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Il Mattino, Martedì 18 Settembre 2018

Corruzione, arrestato il sindaco di Ponzano Romano: indagati Verdini, Ciocchetti e Coratti

Arrestato per corruzione Enzo De Santis, sindaco di Ponzano Romano, comune a nord di Roma. Oltre al sindaco arrestato, ci sono anche due indagati in stato di libertà, all’epoca dei fatti pubblici ufficiali. Tutti hanno ricevuto utilità da Sergio Scarpellini, un immobiliarista romano già arrestato dai Carabinieri per corruzione il 16 dicembre 2016, assieme all’allora dirigente del comune di Roma Capitale Raffaele Marra. Il Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura, ha inoltre disposto a carico dei tre indagati, il sequestro di beni per circa 750 mila euro, ritenuti profitto delle tangenti ricevute.

I carabinieri del nucleo investigativo di Roma stanno eseguendo perquisizioni anche presso le abitazioni dell’ex parlamentare Denis Verdini e dell’ex vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti. L’operazione è scattata nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco di Ponzano Romano, Enzo De Santis. Nell’indagine risulta indagato anche l’ex presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti, già coinvolto in Mafia Capitale e condannato in secondo grado a 4 anni e sei mesi.

L’indagine nasce dalle dichiarazioni rese agli inquirenti dall’immobiliarista Sergio Scarpellini. Secondo chi indaga Verdini avrebbe ottenuto in comodato d’uso dal giugno del 2016 al giugno del 2017 un appartamento in via Poli destinato a sede della Fondazione legata ad Ala. Con Verdini è indagato anche l’allora deputato Massimo Parisi, legale rappresentante dell’omonima associazione politica. A Ciocchetti, che ha rivestito il ruolo di assessore alle Politiche del territorio e dell’urbanistica della Regione Lazio, Scarpellini ha affidato gratuitamente, sempre secondo le accuse, un immobile in via Lucrezio Caro, che gli ha consentito di risparmiare 200mila euro di locazione dal 2010 al 2012. Ciocchetti deve rispondere poi delle erogazioni di poco superiore ai 50mila euro di Scarpellini in favore delle associazioni ‘I moderati per la terza fase’ e ‘Alma Aurea Onlus’ di cui è stato presidente del consiglio direttivo e presidente onorario. Corruzione è, invece, il reato contestato ad un altro indagato: Dario Sestili, ex consigliere del Comune di Capena e membro della commissione consiliare che si è occupato della variante del progetto per la costruzione di un polo commerciale a Capena. In suo favore Scarpellini ha elargito una sponsorizzazione di circa 30 mila euro ad una squadra di calcio del Comune di Capena. Per quanto riguarda il sindaco finito in manette, secondo la procura di Roma dal 2011 al 2016 avrebbe ottenuto da Scarpellini circa 412 mila euro sempre sotto forma di sponsorizzazione di una squadra di calcio della Valle del Tevere e di contributo a una società di sua figlia Valentina.

Per otto anni ha goduto dell’usufrutto di un appartamento in piazza Cavour, nel quartiere Prati, messogli a disposizione dal costruttore Sergio Scarpellini. È quanto contesta la Procura di Roma all’ex presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti (che all’epoca dei fatti rivestiva anche il ruolo di vicepresidente della Commissione Patrimonio). In cambio dell’appartamento gratis in una delle zone più lussuose della Capitale, avrebbe asservito la sua funzione in favore dell’immobiliarista da cui avrebbe incassato anche un contributo di 10 mila euro alla sua fondazione Rigenera. I carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Barbara Zuin, hanno proceduto anche al sequestro preventivo nei confronti dell’ex esponente del Pd di 287 mila euro.

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