.Ecco la fine che fanno fare a molti beni confiscati alla mafia mentre c’é tante gente senza casa e che vive per strada !!!!!!! Vergognatevi !

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall’indifferenza

 

 

Bene confiscato alla mafia  – Viaggio tra i beni confiscati #3

 

Bene confiscato allo Stato – Viaggio tra i beni confiscati #3

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Infissi distrutti, muri corrosi e pericolanti, rifiuti e detriti che aumentano a vista d’occhio. Si presenta così, a distanza di un anno da quando ne avevo raccontato, la villa confiscata situata a Rometta Marea sulla riviera nord di Messina.

L’augurio di vedere questa abitazione, tanto contesa e già tanto devastata, consegnata come previsto sulla carta all’Arma dei Carabinieri resta un miraggio. Per quanto ancora non è dato saperlo e, forse, neanche gli stessi Carabinieri ne sono a conoscenza. Quel che è certo è che lo scorso luglio, prima che il complesso di villette si animasse di famiglie con bambini, gli uomini dell’Arma hanno chiuso l’ingresso principale della villa. I grandi lastroni di legno inchiodati all’entrata hanno così impedito almeno ai più piccoli abitanti di questo complesso, ‘Alga Azzurra’, di giocare tra rifiuti, detriti e oggetti arrugginiti. Uno sbarramento che è più una, legittima, messa in sicurezza che non un sigillo su tutta l’abitazione.

La villa confiscata, infatti, durante l’anno è stata nuovamente oggetto di atti vandalici che oltre a distruggere completamente gli infissi hanno spinto evidentemente, fin dentro la casa su due piani, intrusi. E il rischio, per l’isolato periodo invernale, è che questo bene confiscato continui ad essere vandalizzato.
Vandalizzato dalla delinquenza comune, magari sostenuta dalla criminalità organizzata che considera ancora sua quella villa. Vandalizzato anche da chi, incurante, lo ha destinato a discarica e riversa dentro rifiuti di ogni tipo.
Un bene che a queste condizioni non sembra più nelle mani dello Stato, che lo ha confiscato e ne è entrato in possesso per legge.

Patrimoni ancora una volta di nessuno, i beni confiscati, opportunità sprecate di creare spazi di legalità, dove la cultura della lotta alla prepotenza delle mafie sia visibile e tangibile.
Tornerò ancora in quella villa, per scoprire fino a che punto lo Stato tutela il suo patrimonio o se preferisce, in un immobile silenzio, restituirlo allo scempio della mafia

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