Ecco come questo Stato difende chi collabora con la Giustizia.Un discorso,quello della tutela dei Testimoni e dei Collaboratori di Giustizia,delicato e complesso ma fondamentale ai fini della lotta alle mafie.Testimoni e Collaboratori,pur nelle loro diversità di ruoli ed identità,sono entrambi essenziali per la Giustizia perché senza di essi non si potrebbero nemmeno incardinare moltissimi processi e molti clan non potrebbero nemmeno essere individuati e combattuti.Uno Stato di diritto e veramente democratico , pensoso del bene comune e seriamente interessato ed impegnato sul versante dell’azione contro le mafie dovrebbe trattare Testimoni e Collaboratori – pur,ripetiamo,tenendo conto delle diversità – con rispetto e garantendo ad essi un trattamento che li garantisca e li tuteli dalle vendette dei mafiosi .Ed,invece,domandate ad essi come vengono trattati,spesso abbandonati a loro stessi e lasciati esposti a tutto,disagio economico compreso. La sensazione ormai diffusa é che nelle Istituzioni ci siano soggetti che operano in questa direzione,che,cioè,facciano del tutto perché si scoraggi la gente a denunciare ed a schierarsi dalla parte della Giustizia e l’esistenza di tale sensazione é dimostrata dal fatto che il numero dei Testimoni di Giustizia non aumenta di una sola unità ormai da anni: 83 erano anni fa e 83 sono rimasti dopo tantissimo tempo. Quando noi diciamo che chi vuole combattere le mafie deve affrontare questi problemi e non limitarsi a slogan,sceneggiate,recite,preghiere e racconti della nonnina.Con questi alle mafie che ormai stanno inserite in tutti i settori vitali del Paese,dall’economia,alla politica,alle istituzioni e comandano, non si fa nemmeno il solletico. Anzi le si potrebbe in certo senso anche favorire in quanto si rappresenta al Paese una realtà che non é quella reale,falsata.Potrebbe essere un grande fenomeno di distrazione di massa,un grande favore alle mafie !!!!!!!!!!!……………

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