Ecco come lo Stato tratta i Testimoni di Giustizia.Il caso di Salvatore Barbagallo lasciato senza un sostegno economico e senza una pur minima protezione.Non lo scortano nemmeno quando viene chiamato a testimoniare nei processi contro la ndrangheta.Vergogna! L’Associazione Caponnetto é indignata.

 

 

 

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

 

                                                        

                                                         30.1.2016

 

                                             Al Prefetto di 

                                                          VIBO VALENTIA

 

                                    e p.c.

                                              V.Ministro dell’Interno

                                               Sen.Filippo Bubbico

                                                             ROMA

 

                                              Procuratore Nazionale Antimafia

                                              Dr.Franco Roberti

                                                              ROMA

 

 

OGGETTO:

Salvatore Barbagallo

Testimone di Giustizia

Vibo Valentia

 

 

 Signor Prefetto,

 più volte  la scrivente Associazione si é interessata al caso del Testimone di Giustizia all’oggetto nominato per sollecitare sia  la liquidazione di quanto di sua spettanza che l’applicazione in suo favore  di un’adeguata protezione.

Dobbiamo,purtroppo,constatare  che tutti i nostri appelli  in favore del Sig,Barbagallo  sono ,ad oggi,caduti nel vuoto.

Ci preme  evidenziare che egli ha avuto il coraggio di denunciare  soggetti appartenenti ad una delle ndrine più pericolose  in Italia,qual’é quella dei Mancuso e che ancora oggi  egli si vede convocare  in numerosi processi  per confermare le sue accuse senza che mai  venga accompagnato da appartenenti alle  forze dell’ordine.

A distanza di anni  dalle prime sue denunce,il  Sig.Barbagallo  é ancora in attesa  di un qualsiasi sostegno economico  da parte dello Stato e ciò  costringe lui e  la sua famiglia a vivere in uno stato di estremo disagio.

A tutto ciò va aggiunto che egli é stato lasciato  senza una pur minima  protezione,possibile vittima delle ritorsioni  delle persone che egli ha denunciato.

Persone che,come tutti sappiamo,non perdonano  coloro che  contrastano i loro disegni criminali.

Ci rivolgiamo a lei  per pregarla di voler  adottare,in considerazione dello stato di estremo pericolo nel quale egli e la sua famiglia si trovano ed in attesa dei provvedimenti  da parte della Commissione Centrale  presso il Ministero dell’Interno,le misure provvisorie di un’adeguata e costante protezione.

In attesa di un  cortese cenno di assicurazione,distintamente la salutiamo

                                     IL SEGRETARIO NAZIONALE

                                               Dr.Elvio Di Cesare

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