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«Le dichiarazioni del Presidente della Provincia relative allo scioglimento del Comune di Fondi sono irresponsabili e gravemente in contrasto con il rilievo dell’incarico istituzionale che ricopre». Non si placa la polemica dopo le dichiarazioni di Armando Cusani e il consigliere regionale del Pd, Domenico Di Resta, afferma ancora: «Quando un’alta carica istituzionale parla di ‘pezzi deviati dello Stato’ mina la credibilità delle istituzioni tutte, e ha il dovere di dichiarare esplicitamente quali sarebbero i pezzi deviati dello Stato. Quelli che hanno fatto il loro dovere e hanno certificato con dovizia di particolari la situazione grave di Fondi, oppure a chi altro si riferisce?» Per questo «La carica di Cusani è incompatibile con il continuo e sistematico ruolo di delegittimazione delle istituzioni. A questo punto è necessaria una presa di posizione chiara ed inequivocabile da parte dei massimi vertici del Pdl». Solidarietà ai dimissionari arriva dall’assessore provinciale Silvio D’Arco, secondo il quale «la terribile campagna politica-mediatica scatenata contro l’istituzione comunale e il Mof di Fondi lascerà per strada “morti e feriti”». Per l’assessore: «A pagarne le conseguenze non saranno purtroppo i mafiosi ma i cittadini e l’economia di Fondi. E’ questo il grande capolavoro ottenuto da taluni partiti politici e da qualche inqualificabile imbonitore della carta stampata nostrana. Il sindaco con le sue dimissioni ha sgombrato il campo per evitare ulteriori stillicidi che si riflettono oggettivamente contro la città».

(Tratto da Il Messaggero)

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