E’ necessario controllare le attività di taluni Uffici Tecnici comunali

E’ NESSARIO CONTROLLARE MEGLIO LE ATTIVITA’ DEGLI UFFICI TECNICI COMUNALI DEI DIPARTIMENTI DELL’URBANISTICA DI TALUNI COMUNI PONTINI

 

 

 

 

 

Qualche anno fa il Comune di Gaeta acquisì da una società una DIA che prevedeva la realizzazione di oltre 20 alloggi per i dipendenti. Alla fine dei lavori pare sia risultato che gli alloggi, costruiti ed autorizzati per i dipendenti della società, siano stati venduti al libero mercato. 

 

La stessa cosa pare si stia verificando, sempre a Gaeta, per le cosiddette “case rosse”-una quarantina di alloggi- già dei dipendenti di una grande industria dismessa, il cui sito è stato acquistato da una società di Napoli.. Sembra, infatti, che tali “case rosse” stiano per essere vendute a liberi acquirenti e non agli ex lavoratori, già assegnatari. 

 

Per concludere con Gaeta, corre, insistente, la voce secondo la quale il Comune affiderebbe da anni lavori pubblici al titolare di una ditta imparentato con soggetto legato alla criminalità organizzata campana. 

 

La necessità di promuovere una verifica presso taluni Uffici Tecnici comunali è emersa prepotentemente dalla “vicenda Terracina”, a proposito della notizia della presenza in questa ultima città di talune imprese campane, in particolare di Casal di Principe e dintorni, impegnate da tempo ad effettuare lavori pubblici. 

 

Riteniamo necessario, a questo punto, che la DDA, magistratura locale e forze dell’ordine verifichino la fondatezza di tali notizie e, in caso positivo, se i Comuni citati abbiano o meno rispettato e fatto rispettare la legge. 

 

 Pensiamo che, considerato il livello di illegalità e di penetrazione mafiosa questo territorio -un livello di cui finalmente tutti, o quasi, cominciano a prendere coscienza (sono rimasti in pochi a continuare a negarlo) – sia necessario ed urgente stringere le maglie dei controlli sulle attività di talune amministrazioni pubbliche, soprattutto di quelle città individuate dalla Direzione Nazionale Antimafia come fra le più infiltrate dalla criminalità organizzata. 

 

E, guarda caso, Gaeta e Terracina sono fra queste!

 

Una chiosa per Terracina: abbiamo contato circa una sessantina di agenzie immobiliari, decine di finanziarie, altre decine di banche. In un’economia depressa, qual’è quella di Terracina, dove artigianato, pesca, agricoltura e commercio non sono più fonti di guadagno per i suoi cittadini, com’era prima, tale stato di cose dovrebbe determinare molti sospetti… Sbagliamo?

 

 

ASSOCIAZIONE “A. CAPONNETTO”

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