E’ il secondo nostro dirigente che viene percosso. il primo a Ventotene, il secondo a Civitavecchia. Anche con le botte nessuno ci fermerà!

E’ IL SECONDO NOSTRO AMICO AD ESSERE AGGREDITO E PERCOSSO. E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE NON E’ PAROLAIA ED E’ CONSIDERATA DALLA CRIMINALITA’ COME… “UNA CHE FA… MALE!”

Veniamo considerati come quelli che… “fanno male”.

La prova che anche in un Paese, come il nostro dove, come dice giustamente il Procuratore aggiunto di Palermo Scarpinato “corruzione e mafie sembrano costitutive del potere” e dove un sistema gelatinoso assorbe tutto e tutti in un oceano di impunità, qualche colpo riusciamo a metterlo a segno.

Non reagirebbero, altrimenti, come stanno reagendo.

Qualcuno con le denunce, altri con le botte.

Per ora!!!

Poi, probabilmente, pensano di passare ad altro.

Ma non abbiamo paura.

E’ caduto un annetto fa Antonio Flocco a Ventotene sotto le percosse.

E” caduto ora Vincenzo Monteduro a Civitavecchia.

Botte per far tacere, per non far denunciare.

Poi ci sono le denunce.

Sempre per far tacere.

O – meglio – per far parlare e basta.

Senza denunciare.

Tanto se parli, senza denunciare, non succede niente.

Nessuno ti ascolta.

Al massimo ti considerano un… “rompicoglioni”, come capitò a quel povero Marco Biagi che ci rimise la pelle e qualche ministro della Repubblica Italiana tale lo definì all’atto dell’assassinio.

Ma noi siamo così lo è la mafia.

Non vogliamo essere e non siamo l’antimafia parolaia.

E nessuno ci fermerà.

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