E’ giunta l’ora di riprendere fra le mani le bobine dell’inchiesta “Formia Connection” e ripartire con un’indagine approfondita prima che la situazione sia irreversibilmente degradata

SI RIPARTA DALLA PARTE DELL’INCHIESTA CHE RIGUARDA IL “VOTO DI SCAMBIO” DELLA “FORMIA CONNECTION”

E’ quella la chiave di volta per comprendere quanto sia alto il livello di inquinamento della vita politica nel sud pontino.

E di là che bisogna ripartire.

Se non si fugano tutte le ombre sul piano dei rapporti fra segmenti della politica e soggetti sospettati di collegamenti con la criminalità organizzata, si rischia di fare un buco nell’acqua.

E di ombre ce ne sono.

Tante.

Non riusciamo a comprendere le ragioni di tanti silenzi e tante resistenze al riguardo, come anche non capiamo i motivi per i quali qualcuno non abbia ritenuto di approfondire quanto emerse nelle intercettazioni telefoniche fatte all’epoca dalla Polizia di Stato.

E’ giunta l’ora di riesumare, se ancora esistono, quelle bobine e di sviluppare un’approfondita indagine sugli eventi successivi.

E’ questo l’appello che rivolgiamo alla DIA, al GICO, ai ROS, alla Squadra Mobile.

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