E’ emergenza democratica e criminale in provincia di Latina

E’ EMERGENZA DEMOCRATICA IN PROVINCIA DI LATINA. ED E’ EMERGENZA CRIMINALE.

L’ attacco al Prefetto, alla Magistratura ed alle forze dell’ordine è inquietante.

E quello alla Stampa lo è ancor di più, in quanto rivela l’intendimento di soggetti che ricoprono incarichi istituzionali di mettere la mordacchia a quelle voci libere che sfuggono al controllo dei poteri forti e dicono come stanno le cose. Senza infingimenti e censure. Come, checché si voglia dire, sta facendo da tempo “Latina Oggi”, che noi ringraziamo di cuore per il servizio che sta rendendo a questa disgraziata provincia pontina.

Mai come oggi c’è la necessità che tutta la società civile e le persone oneste insorgano e si stringano intorno a chi sta subendo questi attacchi vergognosi.

Ieri ci ha fatto piacere leggere la nota di Fortunato Ruotolo, una figura storica della destra pontina, nella quale manifesta tutto il senso di “ nausea “ da lui provata di fronte agli attacchi vergognosi al Prefetto di Latina Frattasi.

Una voce isolata, purtroppo, di una persona onesta che noi stimiamo ed alla quale chi scrive si sente legato anche affettivamente, in uno schieramento politico che si è rifiutato di votare nei consigli comunali a favore delle mozioni di solidarietà al Dr. Frattasi.

Una posizione, quella preponderante della destra pontina, che rasenta l’eversione perché mette sotto accusa tutto quello che hanno fatto contro la criminalità organizzata Prefettura, Magistratura, Carabinieri e Polizia di Stato in provincia di Latina.

I parlamentari del PD e dell’IDV avrebbero dovuto chiedere, con una mozione, l’istituzione di una Commissione parlamentare speciale d’inchiesta sulle ragioni profonde del comportamento di quanti hanno assunto una inqualificabile posizione che tende a delegittimare organi importanti dello Stato, quali sono la Prefettura e quelli investigativi e giudiziari.

Cosa c’è sotto???

Perché non l’hanno fatto finora?

Una reazione debole, quella della sinistra, che si è limitata finora alle espressioni verbali di solidarietà.

In provincia di Latina la situazione è drammatica.

Noi abbiamo fatto un’opera di monitoraggio –ed altre ne abbiamo in corso – sulla presenza mafiosa in alcuni comuni e sui sospetti di collusione delle mafie con pezzi della politica e delle istituzioni e noi stessi –che pur abbiamo dimestichezza con tali tematiche e contezza della gravità della situazione – siamo rimasti allibiti.

A parte la situazione di Fondi –dove, malgrado le inchieste, continuano le operazioni sospette di acquisti di terreni in varie zone -, sono scottanti quelle esistenti anche a Terracina, Sabaudia, San Felice Circeo e, poi, a Formia, Gaeta ecc.

Purtroppo, a eccezione dei Carabinieri e della Polizia di Stato che fanno discretamente quello che loro compete, abbiamo una Guardia di Finanza – corpo di polizia economica, che dovrebbe indagare per individuare le “fonti” dei capitali che vengono investiti- che non fa appieno quello che dovrebbe fare. E nessuno, la Amici del PD, Pedica dell’IDV, affronta il problema. Si interviene, come è successo a Fondi, quando i buoi sono scappati dalle stalle e tutto il tessuto sociale, economico e politico è compromesso. Capiamo che gran parte delle responsabilità ricadono sulle rappresentanze politiche provinciali che non sanno “leggere” i fatti e non informano i vertici regionali e nazionali. E nemmeno si rendono conto di quanto la situazione sia grave.

Come c’è il problema della Procura della Repubblica di Latina che solo ora, dopo nostre insistenti richieste, Pedica ha posto all’attenzione del Parlamento.

Gli osservatori attenti avranno notato che da qualche tempo noi abbiamo assunto una posizione dura anche nei confronti della Regione Lazio.

Vi siamo stati indotti dall’inefficacia dell’azione svolta da quella istituzione sul piano dell’azione contro le mafie.

La creazione, infatti, di numerosi organismi appositi –Osservatorio, Casa della Legalità, Agenzia per la gestione dei beni confiscati, Commissione Sicurezza -, a parte i convegni, le conferenze, le settimane della legalità, le audizioni (tipo quella penosa su Civitavecchia in cui non ci è stato nemmeno consentito di parlare), gli studi, non ha portato ad affrontare i nodi reali, quali sono appunto, ad esempio, le disfunzioni, le omissioni, le carenze di organi dello Stato come la Procura o la Guardia di Finanza di Latina, i cui vertici andrebbero rimossi in tutta fretta.

Se si vuole fare un’azione efficace contro le mafie. Altrimenti sono tutte enunciazioni di principi, semplici dichiarazioni di buona volta e chiacchiere. E soldi al vento!

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