E da ora vigilanza estrema sulla vicenda dell’Hotel Mirasole a Gaeta

LA VICENDA MIRASOLE

“E da ora riflettori accesi a luce intensa su Formia e su tutto il sud pontino”, abbiamo titolato la nostra ultima nota.

E i riflettori a luce intensa iniziamo ad accendere, cominciando da Gaeta, mentre stiamo completando un lavoro di monitoraggio su Formia.

Formia e Gaeta, con alcune interrelazioni, alcune congiunzioni.

La vicenda del “ Mirasole”, la prima che ci capita sulla scrivania.

Non è nostro compito né costume esprimere giudizi sull’operato dei giudici.

Ogni parte in causa farà valere le proprie ragioni nelle sedi opportune.

Ma noi non siamo né vogliamo essere l’”antimafia del giorno dopo”, quando i fatti sono successi già ed è difficile correre ai ripari. La nostra specificità ed il nostro ruolo ci portano ad intervenire, quando possibile, sempre “ prima”.

Ed è il compito che ci siamo attribuiti dalla nostra nascita che ci porta a dire ai giudici:

Attenti, i problemi vanno affrontati guardando sempre al contesto.

E il contesto, per quanto riguarda Gaeta ed il sud pontino, ci induce ad essere tutti -e sottolineiamo tutti – estremamente cauti e vigili.

Stiamo parlando di un territorio già invaso dalla criminalità organizzata, la quale non è affatto disinteressata al tentativo di completarne l’occupazione.

La nostra non vuole essere un’accusa nei confronti di chicchessia, anche perché non conosciamo, allo stato, gli attori in campo.

Ci limitiamo a dire che, prima di assumere una decisione, qualunque decisione, si guardi in profondità alla… provenienza ed alla tracciabilità dei capitali che vengono investiti.

Questo per quanto riguarda i giudici.

Per quanto, invece, riguarda la classe dirigente politica, avvertiamo l’obbligo di richiamarla ad un maggior senso di responsabilità e di attivismo sul piano della difesa del territorio da possibili- e già accertati in altre occasioni- appetiti di gente proveniente da altri territori e di cui non conosciamo identità, ruoli e finalità.

Un appello, poi, ai corpi investigativi locali e regionali:

attenti a quanto avviene nel caso in esame da oggi in avanti.

Ed, infine, un invito ai dirigenti delle banche:

in casi, come quello in esame, disponetevi in maniera favorevole nei confronti dell’imprenditoria locale, evitando, così, di rendervi indirettamente complici di quanti, venendo da fuori, potrebbero approfittare delle momentanee difficoltà di taluni.

Se veramente vogliamo fronteggiare l’avanzata della criminalità sul nostro territorio è necessario un impegno sinergico di tutte le istituzioni e del sistema creditizio che non possono e non debbono continuare ad assistere inerti al disfacimento del nostro sistema economico rendendosi, così, oggettivamente complici dell’affermazione di un’economia quanto meno dalle origini non chiare.

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