E’ così che lo Stato dice di proteggere chi ha il coraggio di denunciare i mafiosi??? Il caso di Ignazio Cutrò

IGNAZIO CUTRO’, UN IMPRENDITORE SICILIANO CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE IL RACKET ED AL QUALE LA MAFIA GLI HA BRUCIATO L’AZIENDA, LASCIATO SENZA PROTEZIONE DURANTE LA NOTTE. VERGOGNA!!!

Il Ministro Maroni si riempe la bocca vantandosi di aver messo al primo punto dell’ordine del giorno la lotta contro la criminalità organizzata.

A giudicare dai fatti, però, sembra che egli non sia coerente con l’impegno assunto pubblicamente.

Basti citare, oltre al “caso Fondi” il cui Consiglio Comunale ancora non viene sciolto a 4 mesi dalla richiesta del Prefetto di Latina, quello che riguarda l’imprenditore agrigentino Ignazio Cutrò.

Un imprenditore al quale “cosa nostra” ha bruciato l’azienda ed al quale fino ad oggi lo Stato non ha dato un euro.

Un imprenditore che ha denunciato il racket ed ha fatto arrestare i mafiosi che gli avevano chiesto il pizzo.

Ignazio Cutrò è stato lasciato solo ed esposto alla vendetta della mafia per ben 10 anni e solo da un anno, finalmente, gli è stata concessa la scorta.

Ma la notte, pur abitando in campagna, egli e la sua famiglia vengono lasciati senza protezione.

E’ così che il Ministro Maroni vuole combattere la mafia?

E’ così che vengono trattati da chi oggi ci governa coloro che hanno il coraggio, mettendo a rischio la vita propria e dei familiari, di denunciare e far arrestare i mafiosi?

Vergogna!!!

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