Duro colpo alla ‘ndrangheta. Arrestate 50 persone legate agli appalti sulla Salerno-Reggio Calabria

La ‘ndrangheta imponeva una tangente del 3% alle imprese appaltatrici e la fornitura del calcestruzzo presso aziende compiacenti che lavoravano all’ammodernamento dell’autostrada
Sono una cinquantina le persone arrestate dalla Squadra mobile di Reggio Calabria a seguito delle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia reggina sulle infiltrazioni negli appalti per i lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Dalle ricostruzioni degli investigatori le cosche della ’ndrangheta di Palmi imponevano una tangente del 3% alle imprese appaltatrici e la fornitura del calcestruzzo presso aziende compiacenti. I lavori riguardano il quinto macrolotto nel tratto tra Gioia Tauro e Scilla.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha espresso soddisfazione per l’operazione di polizia condotta a Palmi: «E’ così che si fa – ha detto Maroni – nella lotta quotidiana contro il male e la criminalità organizzata». In due anni, infatti, sono già stati sequestrati o confiscati 11 miliardi di euro alla malavita. «Per fare fruttare questo immenso patrimonio – ha detto il ministro – abbiamo istituito l’Agenzia nazionale dei beni confiscati e sequestrati. Abbiamo scoperto conti correnti sequestrati alle cosche e giacenti nelle banche che si possono utilizzare».

(Tratto dal sito del Minisitero dell’Interno)

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