. Due note, quella di Felice Cipriani e di Tiziana Priori della FAI CISL, il cui contenuto ci trova perfettamente concordi. Per troppo tempo- a causa soprattutto di una classe politica e, conseguentemente, di istituzioni inadeguate- la provincia di Latina ed il Lazio in generale sono stati lasciati in balia di lestofanti e gruppi criminali, pagando così prezzi altissimi in termini di degrado morale, politico, sociale ed economico. Se ora essi vogliono effettivamente uscire dal tunnel ed aprirsi ad orizzonti di riscossa dovranno avere il coraggio e la forza di cambiare radicalmente l’intero impianto che li ha fatti precipitare nel baratro. Spesso il potere politico nella provincia di Latina e nel Lazio ha dato l’impressione di confondersi con quello delle mafie, diventando un unicum. Il primo obiettivo deve essere quello di sconfiggere le mafie, ma non solo la loro ala militare come già avviene, ma soprattutto quell’area zuccherosa sulla quale mafie e politica sono diventate la stessa cosa. L ’Associazione Caponnetto sta lavorando, in piena solitudine e contrastata proprio da quel potere politico ed istituzionale di cui stiamo parlando, su questo versante, pagando prezzi altissimi. Comincino anche altri e sarà possibile, come noi abbiamo sempre auspicato, creare quel terreno comune di lotta fra più soggetti tanto necessario per sconfiggere tutte le mafie, da quelle politiche innanzitutto a quelle istituzionali, economiche e militari.

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