Due ex militari coinvolti nello scandalo del Casaca di Sabaudia.

Latina, 28/06/2005

COMUNICATO STAMPA

Si parla di due esponenti politici dell’attuale maggioranza di governo, di cui uno addirittura consigliere comunale. Stiamo parlando dei due ex militari coinvolti nello scandalo del Casaca di Sabaudia. Se la notizia fosse fondata, avremmo un’ennesima riprova di quanto sia caduta in basso la vita pubblica pontina.

Sono anni che questa Associazione denuncia l’esistenza di un intreccio fra settori della politica ed affari: un intreccio cui spesso fanno da corollario interessi, persone e gruppi riconducibili ad organizzazioni malavitose.

Si ripropone prepotentemente, nella nostra provincia, la “questione morale”, una questione che i partiti politici pontini hanno da sempre voluto porre in soffitta. Quando la politica scade a questi livelli non è più politica è malaffare, e il malaffare si combatte unicamente con l’applicazione del codice penale.

La scorsa settimana noi della “Caponnetto” siamo stati gli unici ad esprimere, senza riserve, solidarietà al Presidente del TAR, Bianchi che, parlando della provincia di Latina, l’ha definita un’area in cui alberga assoluta l’illegalità. Questo fatto avrebbe dovuto far riflettere tutte le persone in buona fede, preoccupate della sorte di questa disgraziata terra.

Intanto, ritornando al caso dello scandalo di Sabaudia, se effettivamente gli ex militari coinvolti risultassero investiti di cariche politiche od istituzionali, sarebbe opportuno che i partiti ospitanti li estromettessero immediatamente.

Associazione Regionale contro le Illegalitàe le Mafie “Antonino Caponnetto”

LA SEGRETERIA

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