Due domande al Procuratore Capo della Repubblica di Latina.

Durante il convegno di ieri a Terracina siamo stati avvicinati da un imprenditore il quale ci ha chiesto notizie a proposito dello stato di un’eventuale inchiesta circa i contatti emersi da intercettazioni di telefonate intercorse -rese pubbliche dalla stampa- tra un appartenente a famiglia camorristica e il Presidente della Camera di Commercio di Latina.

In verità va detto che la figura di questo ultimo appare dalle predette intercettazioni come una vittima di quel soggetto e, quindi, non perseguibile dal punto di vista penale.

Anzi, sarebbe tutto il contrario e proprio per questo ci saremmo aspettati un’azione giudiziaria da parte di chi ha subito le minacce ai danni di chi le ha formulate.

C’è, però, anche da sottolineare il fatto che i contatti ci sono stati, almeno secondo quanto è emerso dalle telefonate rese, come detto, pubbliche.
E questo francamente ci turba, soprattutto se si tiene conto del livello della carica istituzionale ricoperta.

Ma c’è una dimensione morale che non va sottaciuta e dalla quale non si può e non si deve prescindere.

A quell’imprenditore, che noi non conosciamo, non abbiamo saputo rispondere, come non sappiamo rispondere a quanti ci domandano il perché non sia stata, a quanto sembra, avviata alcuna inchiesta, pur dopo la pubblicazione da parte di parecchi giornali autorevoli nazionali come Il Fatto Quotidiano e La Voce delle Voci di ampi stralci della Relazione di accesso al Comune di Fondi che lo riguardano, nei confronti del Dirigente del Comune di Fondi eletto nelle settimane scorse nuovo Sindaco di Gaeta.

Giriamo le due domande al Procuratore Capo della Repubblica di Latina. , certi che egli vorrà chiarire come stanno al riguardo le cose.

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