Dopo le dichiarazioni di Diana De Martino sul radicamento mafioso nel Lazio, spariti tutti quei sepolcri imbiancati che negavano l’esistenza delle mafie sui nostri territori

IL SESSO DEGLI ANGELI… E QUELLO DEI DIAVOLI

Il “sesso degli angeli”.  E quello dei “diavoli”.

Questi ultimi sono spariti.

Volatilizzati.

Non si trovano più.

Nemmeno uno, anche a pagarlo a peso d’ oro.

Ieri, tutti uniti, a schiere compatte, a sbracciarsi nel sostenere che … … la mafia non c’ è.

Come il vecchio Cardinale degli anni andati che rispondeva: “ la mafia? Cos’ è?”

Oggi non se ne trova più uno, dopo le dichiarazioni dei Magistrati che ne denunciano non solo l’ esistenza ma addirittura il radicamento sui nostri territori.

Emblematico il caso di quanti davanti alle camere televisive, sulle pagine dei giornali, nei comizi elettorali ci insultavano. ci deridevano, ci chiamavano i “ rompip… …. ”. , i “ coglioni dell’ antimafia” e così via

I giornali oggi riportano quasi tutti a grandi titoli le dichiarazioni di Diana De Martino, della DNA, sulla gravità della situazione nel Lazio e, in particolare, in provincia di Latina.

Decine di clan all’ assalto dell’ economia, della politica e delle istituzioni.

Miliardi di investimenti.

Come se non si sapesse!

Almeno da 20 anni!

Spariti i “ diavoli” , sono entrati in azione gli “ angeli” , coloro che dicono “ l’ avevamo detto: bisogna bloccare le mafie”.

Lo hanno chiesto – pensate -al Ministro dell’ Interno Maroni, quel Ministro che si era impegnato a far sciogliere l’ Amministrazione comunale di Fondi per condizionamenti mafiosi e che non ha detto una parola contro i suoi colleghi di governo che gli hanno bocciato la proposta.

In un altro Paese quel Ministro si sarebbe dimesso e ritirato a vita privata.

Oggi, dopo le dichiarazioni della Dr. De Martino, gli “ angeli” si muovono e chiedono a quel Ministro “ quali provvedimenti intenda adottare” … …. ecc. ecc.

Non scendono nei particolari, nei dettagli, che sono:

1) perché la vecchia Procura della Repubblica di Latina non ha inteso dar seguito alcuno agli atti relativi alle intercettazioni telefoniche fatte dal Commissariato della Polizia di Stato di Formia e che provano la richiesta di voti fatte da noti esponenti politici ed istituzionali pontini a soggetti appartenenti a famiglie camorristiche (l’ inchiesta “ Formia Connection” per la quale tutti mostrano un senso di fastidio quando se ne parla)?;

2) perche’ la Guardia di Finanza della provincia di Latina in un anno ha fatto solamente 3 (tre) indagini patrimoniali contro le 140 e passa di quella della provincia di Frosinone?;

3) perché tutte o quasi le indagini e le operazioni antimafia in provincia di Latina sono state fatte e continuano ad essere fatte da forze dell’ ordine che provengono da altre province del Paese?

4) Perché non sono stati indagati e perseguiti secondo legge tutti quegli esponenti politici che hanno accusato Prefetti, funzionari di polizia, ufficiali dell’ Arma ed altri rappresentanti delle istituzioni di essere “ pezzi deviati dello Stato” allorquando hanno osato indagare sui fatti di Fondi?;

5) Perché ci si limita sempre a fare affermazioni generiche, sapendo di restare inascoltati da questi governanti, senza entrare mai nel merito delle cose, nome e cognome, compresi politici, funzionari, professionisti ecc?;

6) Perché hanno sempre evitato di confrontarsi con chi, come noi, non pratica un’ antimafia parolaia ma è, al contrario, abituato ad indagare e a denunciare?

Potremmo continuare all’ infinito.

Certamente preferiamo gli “ angeli” ai “ diavoli”.

E’ fuor di dubbio.

Ma se fossero più concreti ed incisivi, quanto sarebbe meglio!

Per se stessi soprattutto, per la loro immagine e per quella dei loro partiti e della società della gente perbene!

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