Dopo il Convegno a Napoli con il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, il 19 settembre p.v. a Fondi, in provincia di Latina. Un impegno che va ravvivato

DOPO IL CONVEGNO A NAPOLI CON IL PROCURATORE NAZIONALE ROBERTI, IL 19 PROSSIMO A FONDI!
LA CONTINUITA’ DI UN IMPEGNO CHE VA RAVVIVATO
Ci saranno probabilmente delle piacevoli sorprese al Convegno da noi organizzato per venerdì 19 marzo p. v. , dalle ore 16, 30 a Fondi, in provincia di Latina, sul tema “Quale antimafia? Fatti, non parole”.
All’elenco dei Magistrati delle DDA di Roma e di Napoli e della Cassazione, già indicati come relatori, insieme al Capo della DIA di Roma, se ne aggiungeranno un altro paio – un PM ed un GIP di importanti Uffici campani- i quali hanno manifestato il desiderio di intervenirvi.
Purtroppo i manifesti sono stati già stampati e non possiamo stamparne di nuovi, ma provvederemo a divulgare i loro nomi a mezzo di comunicati-stampa che dirameremo nei giorni precedenti al 19 prossimo.
Questa notizia ci inorgoglisce in quanto mette in luce con quanta attenzione viene seguita l’Associazione Caponnetto indicata fra le poche
associazioni antimafia in Italia più serie, credibili e fattive.
I sacrifici di ogni natura che un pugno di uomini e donne stanno compiendo da 15 anni lavorando in silenzio sui territori e facendo un tipo di antimafia pratico, operativo ed affatto parolaio, stanno dando i loro frutti.
Leggere e sentire che l’Associazione Caponnetto viene elogiata come una delle poche più serie in Italia non è cosa di poco conto.
Quando diciamo ai nostri associati che l’impegno deve essere di tutti i nostri militanti, nessuno escluso e non ci debbono essere aree di inerzia e deviazioni di qualsiasi natura.
Il livello della stima e dell’apprezzamento di cui gode la nostra Associazione – la quale, peraltro, si fregia di un nome impegnativo e “pesante”- ci impegna tutti ad assolvere sempre più al meglio agli impegni assunti con le nostre coscienze prima e di fronte al Paese delle persone perbene poi.
L’aver scelto di combattere le mafie sotto la bandiera dell’Associazione Caponnetto ci deve rendere orgogliosi preché non è come stare nel club di Franceschiello.
Nella Caponnetto non si chiacchiera, non si gioca, non si parteggia per questa o quella fazione politica, per questo o quel soggetto politico, non si coltivano interessi personali.
Si combattono le mafie e basta.
E combattere le mafie significa individuare i mafiosi, scovarli uno per uno e denunciarli, uno per uno.
Non ci interessano le chiacchiere, i racconti, le storie trascorse che ognuno può –
anzi possibilmente deve – studiarsele per conto proprio.
A noi interessa gente che lavora, che indaga, che sa raccogliere notizie, per consentire all’Associazione di aiutare forze dell’ordine e magistratura a colpire al cuore i criminali.
Punto.
Chi coltiva altri interessi, politici, di protagonismo, economici o di altra roba che non ha nulla a che fare con la lotta alle mafie, cambi direzione perché non lo vogliamo.
Non possiamo e vogliamo giocarci la nostra credibilità e la stima e l’affetto che ci siamo guadagnati e ci guadagniamo con il sangue giorno dopo giorno.
A noi non interessa l’ “apparire “, ma il “fare”.
Non ci interessano le chiacchiere, ma la gente seria e che lavora, che indaga e che sa mettere l’Associazione nelle condizioni, quando colpisce, di colpire bene ed in maniera definitiva.
Ecco perché siamo amati e stimati.
Arrivederci a Fondi il 19 per dare impulso ad un altro fronte che va tutto rivisitato e ravvivato.
Intelligenti pauca!

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