Dopo i gravissimi fatti di Formia, via ad una riflessione riservata ed approfondita per individuare gli strumenti efficaci di contrasto alla violenza mafiosa. Gli amici più stretti e seri sono pregati di tenersi pronti ad un momento di confronto riservato.

Quanto si è verificato ieri a Formia e quanto ancor più è facile prevedere che si verifichi deve indurci a fare con i pochi e più stretti amici più responsabili, una profonda riflessione sull’ adeguatezza dell’apparato dello Stato sul territorio.
Materia delicatissima che investe, oltre al discorso dell’adeguatezza o meno dell’apparato, anche e forse soprattutto quello che riguarda la fedeltà o meno di ogni singolo soggetto ai principi della legalità e della giustizia.
Una riflessione, insomma, a 360 gradi, con uno scambio di idee, proposte e notizie che, da una parte, debbono mirare a migliorare e potenziare le strutture di intelligence (Il locale Commissariato deve essere elevato al rango di Distretto di Polizia al comando di un 1° Dirigente e l deve essere istituita una Sezione distaccata della Squadra Mobile di Latina) finora inadeguate e, dall’altra, a far chiarezza relativamente alla voce secondo cui nelle varie liste di candidati al Comune di Formia ci sarebbero stati parecchi candidati sospettati di collegamenti con ambienti malavitosi o, comunque, chiacchierati.
Un incontro operativo, insomma, serio, impegnativo, riservato, al quale potranno partecipare pochi, pochissimi amici di provata fiducia, lontano dai rumori e dal chiacchiericcio della gente.

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