Dopo caro estinto ……Le mani della camorra sul cimitero di Nola

 

Le mani della camorra sul cimitero di Polvica

Interdizione antimafia per la ditta esecutrice dei lavori. Il Comune di Nola revoca l’appalto

le mani della camorra sul cimitero di polvica

Nola. Le mani della camorra sul cimitero di Polvica. Se ne parlava già da diversi mesi al punto da “costringere” l’Amministrazione Comunale di Nola a bloccare, in via cautelativa, l’iter per la realizzazione dell’opera nella popolosa frazione. Amministrazione che, ora, con la determina n. 173 del 15 settembre scorso (pubblicata da qualche giorno all’albo pretorio) ha provveduto a revocare l’appalto alla General Costruzioni Srl, che tra l’altro, in ragione di un contratto di projecting financing, avrebbe gestito la struttura per un ventennio.

Dunque, stop ai lavori di costruzione del cimitero di Polvica perché la ditta attualmente incarica (in subbapalto) è in odore di camorra. Ad affermarlo, già nel luglio scorso, fu una sentenza del Consiglio di Stato che accertava legami tra la General Costruzioni Srl e la criminalità organizzata. Una sentenza che ha indotto l’Amministrazione Biancardi, dopo una serie di approfondite riflessioni, a revocare l’aggiudicazione dei lavori. Dal canto suo, il sindaco di Nola nelle ultime ore si è affrettato a rassicurare i cittadini di Polvica. «Niente paura, il cimitero sarà ultimato comunque», ha affermato la fascia tricolore.

La genesi della vicenda. Lo scandalo del cimitero inizia già nel 2013Nel gennaio di quell’anno, dalla Prefettura viene indirizzata alla Grumic Srl, società subentrata alla General Costruzioni Srl nella realizzazione del cimitero, un’interdittiva antimafia. La Grumic Srl era attenzionata dalla magistratura già da diverso tempo. In quel provvedimento di interdizione il Prefetto di Napoli evidenziava legami tra i nuovi imprenditori e il clan Longobardi, operativo nell’area flegrea.

In tutto questo va posta in evidenza l’azione amministrazione del Comune di Nola, che si è sempre prontamente uniformata alle disposizioni degli organi inquirenti. In particolare, va ricordato che nella nota riservata che la Prefettura di Napoli spedì a piazza Duomo, veniva richiesto al Comune di «interrompere i rapporti contrattuali con la Grumic Srl» sui cui pendeva un provvedimento di interdittiva antimafia, datato dicembre 2013». L’Amministrazione del sindaco Geremia Biancardi, il 5 febbraio ha provveduto a revocare la determina con la quale era stato autorizzato il fitto del ramo d’azienda, obbligando inoltre la Società General Costruzione alla rescissione del contratto con la Grumic Srl.

Si scatena, inevitabilmente, una battaglia a carte bollate. La Grumic Srl ricorre al Tar che annulla l’interdittiva. Sentenza che, a sua volta, viene riformata dal Consiglio di Stato che mette sulla vicenda la parola fine. Si bloccano pertanto i lavori relativi alla realizzazione del cimitero di Polvica, uno degli obiettivi cui mirava il vice sindaco di Nola, Enzo De Luca, originario proprio della frazione. 

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