Don’t Touch, dopo gli arresti continuano estorsioni: “Dammi i soldi … sai chi comanda a Latina”. Arrestato Esposito

Don’t Touch, dopo gli arresti continuano estorsioni: “Dammi i soldi … sai chi comanda a Latina”. Arrestato Esposito

Venerdì 20 maggio 2016

di Clemente Pistilli

Con gli arresti di Costantino Cha Cha Di Silvio e degli altri indagati nell’inchiesta Don’t touch, nell’ottobre scorso, non sarebbero finite le estorsioni ai titolari dei negozi di griffe del centro di Latina. Con il presunto capo dell’organizzazione criminale, per cui attualmente il processo è in corso, finito in carcere, a rendere la vita insopportabile ai commercianti sarebbe subentrato il cognato, Federico Esposito, 28 anni, residente a Cisterna, ora arrestato da Polizia e Carabinieri su ordine del gip Laura Matilde Campoli.

LE ACCUSE

Tra le accuse mosse ad Esposito dal pm Giuseppe Bontempo vi è così proprio quella di tentata estorsione ai danni del titolare di un negozio di abbigliamento già finito nel mirino di Cha Cha e degli altri di Don’t touch, Francesco Fanella, che gestisce un negozio nel centralissimo corso della Repubblica. Il 4 novembre scorso il 28enne si sarebbe presentato nell’attività commerciale e avrebbe detto a Fanella: “Dammi un giubbotto…se non me lo dai ti meno… te la faccio pagare”, abbassando anche più volte la cerniera del gilet per far capire che era armato. Lo stesso giorno Esposito avrebbe poi compiuto una rapina ai danni di Michela Scafi, dipendente del negozio di parrucchiere “Arte Stile” di via Tucci, facendosi consegnare 105 euro contenuti in cassa, dopo averle detto: “Apri la cassa, non ti faccio nulla, lo sai chi comanda a Latina no?”. Il 5 luglio, infine, l’indagato avrebbe compiuto un tentativo di estorsione ai danni del bar “Zicarelli street” di via Filzi, cercando di costringere i titolari dell’attività, Mario e Daniel Vinci, a dargli del denaro, e a tal fine avrebbe anche appiccato il fuoco al gazebo del bar.

 

Sull’incendio al bar gli inquirenti hanno raccolto la testimonianza di una ragazza che, al momento dei fatti, si trovava nelle vicinanze e che avrebbe visto tutta la scena, sentendosi anche dire da Esposito: “Fatti i cazzi tuoi, tu non hai visto niente”. Fanella ha invece riferito che il 28enne, convivente della figlia di Costantino Di Silvio, presentandosi come cognato di Cha Cha, aveva cercato di estorcergli un giubbotto e gli aveva detto che in caso si rifiutasse era pronto a fargliela pagare “così stiamo pari, visto che mi hai denunciato”. Per il pm Bontempo, che ha chiesto e ottenuto l’arresto, l’indagato ha una “spiccata pericolosità sociale” e utilizza metodi “di sopraffazione che rispecchiano e mutuano quelli propri della criminalità organizzata”. Un’altra estorsione, sempre di capi d’abbigliamento, sarebbe inoltre stata compiuta il 13 ottobre scorso ai danni del titolare del negozio Windrose di Latina.

L’ORDINE DI ARRESTO

Il gip Laura Matilde Campoli ha emesso la misura della custodia cautelare in carcere per Esposito ritenendo che vi fosse il rischio di reiterazione del reato. L’interrogatorio dell’arrestato, difeso dall’avvocato Alessia Vita, è stato fissato per il 20 maggio, alle ore 9.

fonte:www.h24notizie.com


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