«Divise sporche», udienza preliminare per gli agenti collusi con i Belforte

Il Mattino, Giovedì 28 Aprile 2016

«Divise sporche», udienza preliminare per gli agenti collusi con i Belforte

di Biagio Salvati

CASERTA – Sarà il gup Giuliana Tagliatela del tribunale di Napoli a decidere oggi sul rinvio a giudizio di una ventina di persone coinvolte in una inchiesta sullo spaccio di droga a Marcianise e sui favori fatti da alcuni agenti indagati nello stesso procedimento. A chiedere qualche mese fa il processo per tutti ed anche per un avvocato, Giuseppe Foglia (accusato del solo abuso di ufficio in concorso), era stato il sostituto procuratore della Dda, Luigi Landolfi titolare dell’inchiesta che aveva fatto scattare alcuni arresti lo scorso anno ma annullati per un vizio di forma dal Riesame. Lo scorso febbraio, la replica degli arresti perché – stando all’accusa – il capo di uno dei gruppi di pusher del clan Belforte avrebbe confermato di aver pagato i tre poliziotti per evitare che indagassero sulla cosca. Pertanto erano tornati in carcere Sandro Albano, Nunziante Camarca e Domenico Petrillo, i tre agenti arrestati nei mesi scorsi con l’accusa di aver fiancheggiato il clan e poi scarcerati per una mancanza di motivazione nell’ordinanza firmata dal gip. Si tratta degli agenti che fornirono la scorta abusiva a Gigi D’Alessio (non indagato ed estraneo all’inchiesta, ndr) e che avrebbero utilizzato commissariato e auto di servizio per incontri con delle donne. L’operazione fu stata eseguita dalla Squadra Mobile di Caserta, diretta da Alessandro Tocco.

Contro i tre agenti ci sarebbero dunque nuove e pensanti accuse, rese da Donato Bucciero, ritenuto elemento di spicco della cosca dei Mazzacane. Bucciero non è pentito, ma “dichiarante”. Grazie ai nuovi verbali, la Dda di Napoli ha potuto chiedere il nuovo arresto degli agenti e degli altri indagati dopo l’annullamento delle misure disposto dal Riesame. I nuovi elementi consentirono alla procura Antimafia di ottenere di nuovo l’arresto delle 12 persone coinvolte nell’inchiesta. Le indagini della Dda si erano focalizzate sui due gruppi dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti prevalentemente hashish e cocaina. La polizia aveva scoperto un sistema di vendita itinerante, organizzato dal Bucciero, il quale utilizzava come base logistica dello spaccio, un negozio di articoli sportivi di Marcianise. Lo scambio avveniva in luoghi preventivamente concordati e talvolta anche all’interno del negozio, allo scopo di sfuggire alle forze dell’ ordine. Davanti al gup, oltre ai poliziotti e all’avvocato anche Immacolata Bencivenga di Marcianise, Rosa Bencivenga, Donato Bucciero, Paride Amoroso, Antonio Cirillo, Maria Coccoli, Roberto Delle Curti, Francesco Di Saverio, Luljieta Hoxha, Michele Iafulli, Isabella Laddaga, Giuseppe Liberato, Pasquale Piccirill, Daniele Pugliese, Francesco Trillicoso e Fabio Verazzo. Immegnati nel collegio difensivo, gli avvocati Mariano Omarto, Romolo Vignola, Angelo Raucci, Simona Lai, Franco Liguori e altri.


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