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Discarica abusiva gestita dal clan D’Alessandro, denunciati in due: in fuga noto pregiudicato.VIGLIACCHI ! STANNO UCCIDENDO MEZZO POPOLO ITALIANO !!!!!!

Discarica abusiva gestita dal clan D’Alessandro, denunciati in due: in fuga noto pregiudicato
Rifiuti tossici e scooter rubati nascosti in un’area tra Castellammare e Santa Maria

di redazione

Una discarica abusiva gestita dal clan D’Alessandro. In fuga l’uomo agli ordini della cosca di Scanzano che gestiva il traffico sversando i rifiuti illeciti in una area di oltre 1000 metri quadrati tra Santa Maria la Carità e Castellammare. Due le persone denunciate entrambe stabiesi, ma uno dei due ha fatto perdere le sue tracce. Scoperta dai finanzieri stabiesi una montagna di immondizia, un mix tra rifiuti tossici e non. Sequestrata l’area in cui era stoccata anche refurtiva proveniente da furti in zona e pronta ad essere rivenduta nel mercato illegale. Accatastati nella discarica rottami di ogni genere: quattro automobili, una roulotte, 7 motocicli e ciclomotori, una barca, batterie, motori, pneumatici. E ancora, elettrodomestici come lavatrici e frigoriferi e persino computer, stampanti, modem, lamiere, plastica per serre.
Due le persone denunciate con le accuse di ricettazione e abbandono di rifiuti: si tratta di V.C. quarantenne di Castellammare e F.A., 28 anni, anch’egli stabiese e noto pregiudicato ritenuto vicino alla clan. L’operazione è stata effettuata dai militari della guardia di finanza di Castellammare, agli ordini del tenente Mario Aliberti. La scoperta durante un’operazione di controllo in via Canneto, un’area situata al confine tra Castellammare e Santa Maria la Carità. Sul posto, di proprietà di uno dei denunciati, è stato sorpreso l’uomo che stava smontando alcuni pezzi da un motocarro. Da successivi accertamenti è emerso che l’area era stata data dal proprietario in comodato d ‘ uso a F.A., che, immediatamente contattato, si è reso irreperibile. I finanzieri intervenuti, hanno subito bloccato V.C. e hanno proceduto ad eseguire le operazioni di inventario di quanto rinvenuto e i relativi rilievi fotografici. I successivi accertamenti agli archivi di polizia, hanno consentito inoltre di accertare che uno dei ciclomotori rinvenuti, un Malaguti, era oggetto di furto denunciato il 9 gennaio scorso presso la stazione dei carabinieri stabiese.
I controlli, mirati alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente, proseguiranno anche nei prossimi giorni. Le attenzioni delle forze dell’ordine saranno puntate non solo sulla città di Castellammare di Stabia, ma anche sui comuni dei monti Lattari e della penisola sorrentina. Una vasta zona che, nelle ultime settimane, è stata teatro di numerosi sequestri di discariche abusive.

18-04-2017

fonte:http://www.ilcorrierino.com/